Sostenibilità ambientale, il bilancio dell'accordo Poliba-Procura di Trani: «Gli uffici devono fare la loro parte»

Si passa ora al punto successivo del progetto, coinvolti i professionisti del settore del Politecnico

mercoledì 21 ottobre 2026 18.17
A cura di Elga Montani
Presentato ieri mattina il bilancio sull'accordo di collaborazione per lo svolgimento di attività d'interesse comune della Procura della Repubblica di Trani, della Regione Puglia e del Politecnico di Bari, attinente alla attuazione della strategia regionale per lo sviluppo sostenibile.

Soddisfatti degli obiettivi raggiunti sia il rettore Umberto Fratino che il procuratore Renato Nitti, anche se ora è necessario andare avanti per far sì che le buone pratiche realizzate grazie a questo protocollo possano diventare regole che in un futuro verranno applicate anche in altri uffici pubblici.

Nell'ambito dell'accordo, sottoscritto a marzo 2025, Procura di Trani e Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia hanno predisposto il Piano di Sostenibilità 2025-2027 della Procura, presentato un anno fa durante "Ecomondo" a Rimini, che, con indicatori precisi, cala gli obiettivi della Strategia Regionale per lo sviluppo sostenibile nelle attività dell'ufficio giudiziario.

Procura di Trani e Politecnico di Bari hanno stipulato una Convenzione per tirocinio di formazione e orientamento per l'elaborazione di uno studio sulla valutazione della sostenibilità ambientale dell'Ufficio di Procura, poi confluito in due tesi di laurea. Applicando all'edificio della Procura il Protocollo Itaca, riferimento normativo per misurare l'impatto ambientale ed energetico degli edifici non residenziali, è stato possibile ottenere un indice di sostenibilità sufficiente, anche grazie agli interventi infrastrutturali già attuati, come ad esempio la sostituzione degli infissi. Anche la percezione che utenti e dipendenti hanno della sostenibilità degli uffici della Procura risulta buona, a seguito di indagini e interviste effettuate.

«È necessario che gli uffici amministrativi e la pubblica amministrazione in generale si domandi: che impatto generiamo sull'ambiente?», ha sottolineato il procuratore di Trani.