Sgomberata casa popolare al San Paolo: era occupata dal clan Strisciuglio
Operazione questa mattina in via Candura: si tratta della casa occupata dalla famiglia di Alessandro Ruta, che si trova in carcere
martedì 9 giugno 2026
9.50
Un nuovo sgombero di una casa popolare, abusivamente occupata dalla famiglia di Alessandro Ruta del rione San Paolo, attualmente in carcere, è stata avviata al civico 15 di via Candura. Si tratta dell'abitazione - con decorazioni in oro, una vasca idromassaggio e due smart tv - occupata dalla moglie e dai suoi tre figli.
Un appartamento composto da 3 vani, cucina, bagno, doppi vetri e una finestra verandata, nel quale per diritto avrebbe dovuto abitare una donna alla quale l'Arca Puglia l'aveva assegnato e che lei, non si sa a quale titolo, nel 2022 aveva dato per un anno, sulla base di una dichiarazione di ospitalità temporanea, alla moglie di Ruta, Silvia Marulli, di 40 anni, indagata con il figlio 18enne per occupazione abusiva, che sarebbe potuta rimanere nell'immobile per un massimo di 12 mesi.
Quattro anni dopo la famiglia del reggente del clan Strisciuglio sul San Paolo era ancora lì, agevolmente sistemata. Ruta, soprannominato «U' russ», è detenuto al 41 bis, essendo ritenuto, tra l'altro il mandante dell'agguato in cui morì per errore Antonio Luisi il 30 aprile 2015 nel circolo ricreativo Club dell'Amicizia. A gennaio 2025 è diventata definitiva la condanna a 16 anni e 7 mesi nell'ambito di «Vortice-Maestrale» che ha ricostruito la operatività degli Strisciuglio dal 2015 al 2020.
Le operazioni, inizialmente contraddistinte da alcune tensioni e che sono durate fino al pomeriggio, mentre la famiglia cercava collocazione fra i parenti, nascono dall'esecuzione di un decreto di sequestro della Procura della Repubblica di Bari, in un'inchiesta finalizzata a liberare gli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Un appartamento composto da 3 vani, cucina, bagno, doppi vetri e una finestra verandata, nel quale per diritto avrebbe dovuto abitare una donna alla quale l'Arca Puglia l'aveva assegnato e che lei, non si sa a quale titolo, nel 2022 aveva dato per un anno, sulla base di una dichiarazione di ospitalità temporanea, alla moglie di Ruta, Silvia Marulli, di 40 anni, indagata con il figlio 18enne per occupazione abusiva, che sarebbe potuta rimanere nell'immobile per un massimo di 12 mesi.
Quattro anni dopo la famiglia del reggente del clan Strisciuglio sul San Paolo era ancora lì, agevolmente sistemata. Ruta, soprannominato «U' russ», è detenuto al 41 bis, essendo ritenuto, tra l'altro il mandante dell'agguato in cui morì per errore Antonio Luisi il 30 aprile 2015 nel circolo ricreativo Club dell'Amicizia. A gennaio 2025 è diventata definitiva la condanna a 16 anni e 7 mesi nell'ambito di «Vortice-Maestrale» che ha ricostruito la operatività degli Strisciuglio dal 2015 al 2020.
Le operazioni, inizialmente contraddistinte da alcune tensioni e che sono durate fino al pomeriggio, mentre la famiglia cercava collocazione fra i parenti, nascono dall'esecuzione di un decreto di sequestro della Procura della Repubblica di Bari, in un'inchiesta finalizzata a liberare gli alloggi di edilizia residenziale pubblica.