Scuola in Puglia, «Non si può vivere di ordinanze, necessaria programmazione»

Può sintetizzarsi con questa frase quanto affermano, in seguito alla scelta della DaD fino al 15, le diverse forze politiche

venerdì 8 gennaio 2021 10.16
L'ultima, in ordine di tempo, ordinanza del presidente Michele Emiliano relativa alla scuola in Puglia continua a far parlare di sé. E dopo i "chiarimenti" del governatore via Facebook alla vigilia della ripartenza, arrivano anche i commenti politici su una situazione che diventa ogni giorno più complessa e complicata.

«Esigiamo una pianificazione delle attività scolastiche perché è interesse di tutti, a partire dalle famiglie fino alle future generazioni, che il mondo scuola in Puglia funzioni in convivenza con la pandemia, che non si risolverà il 15 gennaio - sottolineano da Fratelli d'Italia - non vorremmo trovarci la sera del 14 di fronte ad una seconda che complichi ulteriormente la situazione. Non possiamo vivere di ordinanze, perché con il Covid ancora per un po' si dovrà convivere, visto che si parla di 'terza ondata'. Serve un piano complessivo che permetta di coniugare il diritto allo studio con il diritto alla salute. Quindi, esortiamo il presidente ad utilizzare le prossime ore non per l'ennesima ordinanza, ma per un Piano che programmi fino alla fine dell'anno scolastico il potenziamento della mobilità e dei trasporti pubblici, il frazionamento degli orari di ingresso a scuola e delle pause in modo da evitare gli assembramenti, che assicurari tempi e modi di didattica in presenza, tamponi rapidi e regole chiare per la loro effettuazione con annessa sorveglianza sanitaria per gli isolamenti, le quarantene e le riammissioni a scuola. Servono poche regole, ma chiare e definitive. Non è possibile pensare di andare avanti con ordinanze dell'ultimo momento».

«C'è da restare basiti nel constatare la confusione con cui si sta gestendo il ritorno in classe degli studenti pugliesi - dichiarano in una nota i consiglieri regionali di Forza Italia Giandiego Gatta, Stefano Lacatena e Paride Mazzotta - il rinvio da parte del governo, famiglie che non sanno cosa fare, dirigenti scolastici e insegnanti in tilt e post in sequenza su Facebook del presidente pugliese che non fanno che irrorare il caos più totale, di cui a farne le spese, ovviamente, saranno innanzitutto i nostri ragazzi. Non possiamo immaginare come si possa, la sera prima dell'eventuale rientro in classe, scatenare una tale bufera e confondere ulteriormente un quadro già drammaticamente nebuloso, lasciando soli i dirigenti scolastici a gestire una tale situazione. Purtroppo, è legittimo pensare che l'incapacità di gestire il nostro sistema sanitario regionale per fronteggiare l'emergenza si stia riverberando sul percorso scolastico dei ragazzi pugliesi. Di fatto, Emiliano fa come Ponzio Pilato: scarica su tutti gli attori interessati ogni sorta di responsabilità, provocando una tangibile e dilagante delusione».

«Il pasticcio pugliese sulla scuola - aggiunde la pentastellata Antonella Laricchia - sempre più ingarbugliato, nasce perchè a governare questa Regione c'è una squadra di persone per cui la Scuola è importante solo a parole. Invito Michele Emiliano a riconoscere finalmente alla Scuola (anche a quella dell'infanzia) la giusta priorità e informarci sugli adeguamenti del sistema di tracciamento e di trasporto pubblico, che devono ripristinare le condizioni per la didattica in presenza. I ragazzi hanno bisogno di andare a scuola, l'istruzione può anche in qualche modo sopravvivere con la DAD ma si avverte ormai in maniera insostenibile la mancanza di quelle interazioni sociali che fanno crescere ogni individuo».

«La Regione Puglia ha lasciato scegliere agli studenti e alle loro famiglie se ritornare a scuola o restare a casa continuando in DAD - ribadisce Davide Bellomo della Lega - Non si comprende perché Emiliano non possa decidere con cognizione di causa e poi mantenere una linea unica basata su dati scientifici, fornendo indicazioni chiare e precise al mondo della scuola pugliese. Il governo della Regione, soprattutto in questa fase pandemica, ha bisogno di autorevolezza, ancorata alla capacità operativa, ma anche di predisposizione al confronto con le forze di minoranza. La tempesta perfetta è scoppiata, e non è facile mantenere la rotta e non rompere la barca ma, da cittadino, da rappresentante delle istituzioni, da Capogruppo della Lega non chiedo altro al mio Presidente se non guidare questa Regione indicando una rotta certa da seguire senza lasciare i pugliesi in balia della tempesta perché su questa barca ci siamo tutti».