Santo Spirito, Picaro (FdI): «Allagamenti dopo la riqualificazione, servono verifiche urgenti e risposte ai cittadini»
I fatti dell'8 ottobre scorso hanno provocato le proteste dei residenti ormai allo stremo
domenica 11 ottobre 2026
16.31
Fare chiarezza sulle cause dell'allagamento che ha interessato il lungomare di Santo Spirito l'8 ottobre, verificare la funzionalità delle opere appena ultimate e accertare eventuali criticità igienico-sanitarie.
È quanto chiede Michele Picaro, europarlamentare di Fratelli d'Italia e presidente provinciale del partito a Bari, in una nota indirizzata al sindaco Vito Leccese, alla Ripartizione comunale Tutela Ambiente, Igiene e Sanità e al Dipartimento di Prevenzione dell'ASL Bari.
«Dopo oltre tre anni di lavori, residenti, pescatori e operatori aspettavano un porto più sicuro e pienamente fruibile. L'allagamento verificatosi a pochissima distanza dalla conclusione della riqualificazione impone verifiche tempestive e risposte puntuali. Occorre chiarire che cosa non abbia funzionato e quali interventi siano necessari per evitare che il problema si ripeta», dichiara Picaro.
Al centro della richiesta, il funzionamento del sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, con particolare attenzione alla rete di drenaggio, alle caditoie, alle condotte e agli esiti delle verifiche di regolare esecuzione o dei collaudi disponibili. Nella nota, Picaro segnala inoltre che il problema degli allagamenti, un problema atavico e quasi del tutto ridimensionato dopo i lavori del Comune per la fogna bianca e dell'acquedotto per la fogna nera ultimati a fine 2022, si sarebbe ripresentato dopo i recenti lavori, con un apparente aggravamento delle criticità.
«È necessario accertare se e in quale misura le modifiche apportate abbiano compromesso la capacità di deflusso dell'area. Allo stesso tempo, bisogna verificare l'origine e la natura delle acque fuoriuscite e le possibili conseguenze per la salute pubblica e per l'ambiente. Sono aspetti che richiedono accertamenti tecnici e sanitari, con il coinvolgimento di tutti i soggetti competenti», prosegue l'europarlamentare.
Picaro chiede un sopralluogo urgente e, ove necessari, campionamenti e analisi, coinvolgendo ARPA Puglia e il gestore delle reti per i rispettivi ambiti di competenza. Sollecita inoltre gli eventuali interventi di pulizia e ripristino, l'individuazione delle soluzioni per prevenire nuovi allagamenti e l'indicazione delle relative tempistiche.
«La comunità di Santo Spirito merita un'area portuale sicura, salubre e funzionale. Ho chiesto un riscontro scritto sugli esiti degli accertamenti e sulle misure assunte o programmate. Dopo una lunga attesa, i cittadini hanno diritto a conoscere le cause dell'accaduto e i tempi delle soluzioni», conclude Picaro.
In questo video social la sua denuncia:
È quanto chiede Michele Picaro, europarlamentare di Fratelli d'Italia e presidente provinciale del partito a Bari, in una nota indirizzata al sindaco Vito Leccese, alla Ripartizione comunale Tutela Ambiente, Igiene e Sanità e al Dipartimento di Prevenzione dell'ASL Bari.
«Dopo oltre tre anni di lavori, residenti, pescatori e operatori aspettavano un porto più sicuro e pienamente fruibile. L'allagamento verificatosi a pochissima distanza dalla conclusione della riqualificazione impone verifiche tempestive e risposte puntuali. Occorre chiarire che cosa non abbia funzionato e quali interventi siano necessari per evitare che il problema si ripeta», dichiara Picaro.
Al centro della richiesta, il funzionamento del sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, con particolare attenzione alla rete di drenaggio, alle caditoie, alle condotte e agli esiti delle verifiche di regolare esecuzione o dei collaudi disponibili. Nella nota, Picaro segnala inoltre che il problema degli allagamenti, un problema atavico e quasi del tutto ridimensionato dopo i lavori del Comune per la fogna bianca e dell'acquedotto per la fogna nera ultimati a fine 2022, si sarebbe ripresentato dopo i recenti lavori, con un apparente aggravamento delle criticità.
«È necessario accertare se e in quale misura le modifiche apportate abbiano compromesso la capacità di deflusso dell'area. Allo stesso tempo, bisogna verificare l'origine e la natura delle acque fuoriuscite e le possibili conseguenze per la salute pubblica e per l'ambiente. Sono aspetti che richiedono accertamenti tecnici e sanitari, con il coinvolgimento di tutti i soggetti competenti», prosegue l'europarlamentare.
Picaro chiede un sopralluogo urgente e, ove necessari, campionamenti e analisi, coinvolgendo ARPA Puglia e il gestore delle reti per i rispettivi ambiti di competenza. Sollecita inoltre gli eventuali interventi di pulizia e ripristino, l'individuazione delle soluzioni per prevenire nuovi allagamenti e l'indicazione delle relative tempistiche.
«La comunità di Santo Spirito merita un'area portuale sicura, salubre e funzionale. Ho chiesto un riscontro scritto sugli esiti degli accertamenti e sulle misure assunte o programmate. Dopo una lunga attesa, i cittadini hanno diritto a conoscere le cause dell'accaduto e i tempi delle soluzioni», conclude Picaro.
In questo video social la sua denuncia: