Riapertura scuole, partiti interventi di adeguamento in 45 istituti comunali di Bari
Decaro: «Aspettiamo che il governo risolva problemi di personale e trasporti». Emiliano: «Importante pianificare»
giovedì 27 agosto 2020
1.25
«Sono partiti i lavori nelle scuole comunali di tutta la città». Lo annuncia Antonio Decaro, sindaco di Bari, postando su Facebook le immagini dei lavori nel plesso Don Milani del quartiere San Paolo, «Dove stiamo sistemando ambienti che prima non erano utilizzati e quest'anno saranno destinati ad aule».
Decaro ricorda che si tratta di 45 scuole «Che, al suono della campanella il 24 settembre, saranno adeguate ai protocolli e alle indicazioni anticovid. Perché tutti i nostri bambini possano tornare tra i banchi in un ambiente sicuro e protetto. Grazie al lavoro svolto in queste settimane dai dirigenti scolastici e dai tecnici comunali è stata fatta una ricognizione generale di tutte le esigenze delle diverse strutture, partendo dagli interventi più urgenti fino a coprire tutte scuole entro il 20 settembre».
Il sindaco spiega: «I lavori prevedono la realizzazione di percorsi di ingresso e di uscita in sicurezza, la creazione e l'adeguamento degli spazi nei casi in cui le classi particolarmente numerose dovranno essere divise, l'installazione di nuovi infissi o di accessori per migliorare la qualità degli spazi esistenti e l'adeguamento o la realizzazione di nuovi impianti. Inoltre in tutte le scuole arriveranno anche nuovi arredi per completare i nuovi spazi per la didattica».
Da Decaro, presidente Anci, arriva anche un sollecito all'esecutivo romano: «Adesso aspettiamo che il governo risolva il problema delle assunzioni del personale scolastico e metta a disposizione le risorse per ampliare il numero degli scuolabus».
Intanto ieri il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha partecipato alla riunione tra governo e regioni sulle modalità di riapertura delle scuole italiane. «Gli esperti da mesi ci dicono di farci trovare pronti a una seconda ondata del Covid in autunno - ricorda Emiliano. E questa previsione si basa sul fatto che con l'autunno vivremo di più negli ambienti chiusi, che sono più rischiosi per la diffusione del virus dello stare all'aria aperta. Per questo è molto importante pianificare le mosse da adesso. La scuola è uno degli aspetti più delicati da gestire perché si resta al chiuso, in tanti, per diverse ore. Domani (oggi, ndr) ci sarà un'altra riunione col Governo per capire quali precauzioni adottare».
Decaro ricorda che si tratta di 45 scuole «Che, al suono della campanella il 24 settembre, saranno adeguate ai protocolli e alle indicazioni anticovid. Perché tutti i nostri bambini possano tornare tra i banchi in un ambiente sicuro e protetto. Grazie al lavoro svolto in queste settimane dai dirigenti scolastici e dai tecnici comunali è stata fatta una ricognizione generale di tutte le esigenze delle diverse strutture, partendo dagli interventi più urgenti fino a coprire tutte scuole entro il 20 settembre».
Il sindaco spiega: «I lavori prevedono la realizzazione di percorsi di ingresso e di uscita in sicurezza, la creazione e l'adeguamento degli spazi nei casi in cui le classi particolarmente numerose dovranno essere divise, l'installazione di nuovi infissi o di accessori per migliorare la qualità degli spazi esistenti e l'adeguamento o la realizzazione di nuovi impianti. Inoltre in tutte le scuole arriveranno anche nuovi arredi per completare i nuovi spazi per la didattica».
Da Decaro, presidente Anci, arriva anche un sollecito all'esecutivo romano: «Adesso aspettiamo che il governo risolva il problema delle assunzioni del personale scolastico e metta a disposizione le risorse per ampliare il numero degli scuolabus».
Intanto ieri il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha partecipato alla riunione tra governo e regioni sulle modalità di riapertura delle scuole italiane. «Gli esperti da mesi ci dicono di farci trovare pronti a una seconda ondata del Covid in autunno - ricorda Emiliano. E questa previsione si basa sul fatto che con l'autunno vivremo di più negli ambienti chiusi, che sono più rischiosi per la diffusione del virus dello stare all'aria aperta. Per questo è molto importante pianificare le mosse da adesso. La scuola è uno degli aspetti più delicati da gestire perché si resta al chiuso, in tanti, per diverse ore. Domani (oggi, ndr) ci sarà un'altra riunione col Governo per capire quali precauzioni adottare».