Proposta rigenerazione stadi a Bari: è bagarre politica tra Leccese e Carrieri

A preoccupare il consigliere del Gruppo Misto la procedura già in essere per l'affidamento del San Nicola e la situazione societaria dei proponenti americani

mercoledì 30 settembre 2026 0.27
A cura di Gianluca Battista
È senza dubbio alcuni l'argomento del momento a Bari: la riqualificazione ed ammodernamento degli stadi San Nicola e Della Vittoria proposta dalla società Stadio&Co. che fa capo a Gregory Vaughn, imprenditore statunitense unito in matrimonio con una donna originaria di Valenzano. 250 milioni di euro per rendere i due impianti appetibili, moderni, efficienti, con una proposta di partenariato pubblico-privato già al vaglio da alcune ore dell'amministrazione comunale barese.

Il sindaco Vito Leccese, durante e poi a margine della seduta del Consiglio comunale, ha precisato come l'esecutivo del capoluogo regionale avesse «l'obbligo di approfondire la proposta ricevuta, utilizzando gli strumenti legislativi a disposizione». Leccese ha anche puntualizzato che l'intera vicenda è stata «gestita con estrema attenzione per non creare false aspettativa. Se la valutazione tecnica e quindi amministrativa dovesse dare esito favorevole, sarà convocata una conferenza di servizi». La procedura ad evidenza pubblica pertanto sarebbe aperta, come da prassi, dopo attente verifiche: «Il nostro obiettivo - ha aggiunto Leccese - è verificare, con rigore e nell'interesse esclusivo della città, se e a quali condizioni questa proposta possa rappresentare una soluzione di interesse pubblico per il futuro dei nostri stadi».

Appare del tutto evidente, però, che quel passo per l'amministrazione comunale attuale e per quelle a venire sarebbe importantissimo verso la candidatura di Bari ad ospitare le gare dei Campionati Europei di calcio del 2032, rassegna continentale che l'Italia organizzerà con la Turchia. Un indotto enorme, una prospettiva di rinascita dei due segmenti sui quali nascono i due impianti su cui è giusto essere cauti, ma che rappresenta, laddove ne esistano i requisiti, un'opportunità da non lasciarsi sfuggire.

Non ci sta però Giuseppe Carrieri del Gruppo Misto. Il consigliere ha incalzato gli amministratori: «Desta più di una perplessità che questa società si sia costituita appena un anno fa, non abbia dipendenti e zero fatturato - è la sua accusa -: la gara attualmente in corso per l'affidamento quinquennale del San Nicola dev'essere portata a termine, nel rispetto del mandato del Consiglio comunale», è la posizione netta dell'esponente di centrodestra.

Subito è sopraggiunta la controreplica del primo cittadino: «Il procedimento di gara per l'assegnazione quinquennale dello stadio San Nicola - ha ribadito il sindaco - viaggia in modo autonomo e indipendente. La procedura disposta dal Consiglio comunale non ha ancora avuto un esito perché il Responsabile Unico del Procedimento ha deciso di attendere le decisioni della Procura della Repubblica in relazione allo stato di insolvenza della SSC Bari».
Ma quanto accaduto nella serata di martedì 29 settembre, di fatto chiude quel capitolo ed ora gli uffici comunali saranno costretti a completare quella gara, assegnandola all'unico partecipante. Pena un contenzioso di grosse proporzioni. Un intricata massa giuridico-amministrativa che sarà, ci si augura, sciolta nelle prossime settimane.