Ospedale San Paolo di Bari, inaugurato un nuovo spazio gioco per i piccoli pazienti

In ricordo due giovani scomparsi prematuramente

mercoledì 28 ottobre 2026 10.51
Un pomeriggio ricco di emozioni per tutti, nella Pediatria e Neonatologia dell'ospedale San Paolo, dove è stato inaugurato uno spazio dedicato al gioco, alla creatività e alla condivisione dei bambini ricoverati.

A renderlo possibile, l'incontro tra l'associazione ViaggiandoconGianvito e il "Progetto Matteo", accomunati dal ricordo di due giovani scomparsi prematuramente a causa della malattia. Due perdite da cui sono nati percorsi di solidarietà, capaci di trasformare il dolore in nuove opportunità di cura e vicinanza agli altri.

Lo spazio è stato ideato e realizzato dagli studenti della 2ª F del liceo Socrate, nell'ambito di GET UP – DesTEENazione, Desideri in azione, che coinvolge il Comune di Bari, in collaborazione con l'associazione ViaggiandoconGianvito. Giochi, libri, tavoli e colori offriranno ai piccoli pazienti momenti di svago durante la degenza.

Ospedale San Paolo di Bari

All'inaugurazione hanno partecipato i ragazzi del liceo Socrate con i loro docenti, il coordinatore di DesTEENazione Michele Diana e i rappresentanti dell'associazione. Presenti, per il Comune di Bari, l'assessore Michelangelo Cavone e la presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci, il direttore generale della ASL Bari Luigi Fruscio, la direzione medica di presidio e il direttore della Pediatria Mariano Manzionna.

«L'ospedale San Paolo si conferma un punto di incontro tra sanità pubblica e solidarietà – ha sottolineato Fruscio –. Attorno alla Pediatria e all'intero ospedale si è consolidata una rete di associazioni, cittadini, imprese e scuole che contribuisce, con generosità, a rendere più accoglienti i luoghi di cura. Il Progetto Matteo rende questo legame ancora più significativo: un gruppo di ragazzi ha scelto di trasformare il ricordo di un amico in uno spazio da condividere con i bambini ricoverati. Li ringraziamo, insieme alla scuola, all'associazione ViaggiandoconGianvito e a tutti i promotori, per aver dato forma a un'idea di vicinanza che resterà nel reparto. Il nostro impegno è continuare a coltivare queste relazioni, perché un ospedale aperto alla comunità possa accogliere sempre meglio le persone».