"Orizzonti Mediterranei", Leccese: «Ritornare a vedere il Mediterraneo come un luogo che unisce e non divide»

L'evento si svolgerà nel capoluogo pugliese fino al 2 agosto

mercoledì 29 luglio 2026 15.00
Questa mattina nella Sala della Giunta del Comune di Bari si è svolta la conferenza stampa di presentazione di "Orizzonti Mediterranei", l'Incontro nazionale dell'Azione cattolica italiana che si svolgerà nel capoluogo pugliese da domani fino al 2 agosto.

«Vi ringrazio e sono orgoglioso - ha affermato il sindaco di Bari, Vito Leccese - di poter ospitare i lavori di questo evento nella nostra città. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo appuntamento e sono contento di presentarlo in questa sala in cui è presente un arazzo rappresentante uno dei simboli di questo tema: lo sbarco della nave Vlora, di cui celebriamo il 35° anniversario dello sbarco proveniente dall'Albania, quando a Bari furono accolte oltre 20.000 persone. Un'accoglienza che ci deriva da San Nicola, un santo che include e non esclude, che crea ponti e legami con l'Oriente. Sono felice di queste giornate di riflessione che seguono le attività della diocesi per il suo carattere ecumenico, ma che si pongono anche nel solco di quanto accaduto nel passato, come il momento di preghiera voluto dalla CEI nel febbraio del 2020, in cui Papa Francesco definì il Mediterraneo come 'convivialità delle differenze', ricordando don Tonino Bello. Nel corso della mia formazione, devo tanto a Giorgio La Pira, il quale vedeva il Mediterraneo come il nuovo lago di Tiberiade, in cui i popoli si incontrano. Negli anni '50 li definì 'Dialoghi mediterranei', e quelle valutazioni vengono riprese oggi con forza dall'Azione Cattolica. Quello che Bari offre è il segno concreto dell'accoglienza, con la speranza di vedere il Mediterraneo come bacino di pace: in un tempo in cui da Mare Nostrum si è trasformato in 'Mare Mostrum', auspichiamo con forza di ritornare a vedere il Mediterraneo come un luogo che unisce e non divide.»

Il messaggio dell'Arcivescovo Metropolita di Bari-Bitonto: «Accogliamo con profonda gioia a Bari «Orizzonti Mediterranei», un evento che sentiamo particolarmente significativo per la Chiesa Italiana, per quella di Bari-Bitonto e per l'intera Città. Non si tratta soltanto di un importante appuntamento associativo, ma di un'esperienza ecclesiale capace di aprire lo sguardo, generare incontri e alimentare una rinnovata passione per il Vangelo. Bari, città di San Nicola, custodisce nella sua identità e nella sua storia la vocazione a essere ponte tra Oriente e Occidente, luogo di accoglienza e dialogo tra popoli, culture e tradizioni differenti. Ospitare questa iniziativa significa rinnovare tale responsabilità e ribadire che il Mediterraneo non può essere consegnato alla paura, ai conflitti e all'indifferenza, ma deve tornare a essere spazio di fraternità, di riconciliazione e di pace. Esprimo viva gratitudine all'Azione Cattolica Italiana, nella persona del Presidente nazionale Giuseppe Notarstefano, per aver scelto Bari e per la generosità con cui continua a formare coscienze adulte, laici corresponsabili e comunità capaci di abitare la storia. Ringrazio il Sindaco Vito Leccese e l'Amministrazione comunale, che hanno accolto e sostenuto con sensibilità questo evento, riconoscendone il valore ecclesiale, civile e culturale. Guardo con particolare compiacimento al momento sinodale che i Vescovi vivranno insieme ai partecipanti. Sarà un segno bello e concreto di quella comunione ecclesiale che desideriamo rinsaldare e rilanciare con passione evangelica: una Chiesa che non cammina per compartimenti separati, ma ascolta, discerne e condivide; una Chiesa nella quale pastori e laici si riconoscono compagni di strada, corresponsabili dell'unica missione. In questi giorni, vorrei ricordare come felice coincidenza la firma dell'Atto finale di Helsinki del 1° agosto 1975, che vide tra i protagonisti Aldo Moro, laico impegnato formatosi alla scuola dell'Azione Cattolica, il quale non firmò solo in quanto Presidente del Consiglio italiano, ma anche come Presidente di turno della Comunità Economica Europea. In una stagione segnata dalla contrapposizione tra i blocchi, Moro contribuì a indicare la via paziente del dialogo, della cooperazione e della dignità dei popoli. Quel richiamo conserva oggi una forza profetica: anche il Mediterraneo ha bisogno di donne e uomini capaci di credere nella pace proprio quando essa appare più difficile. Auspico che queste giornate lascino un segno profondo nel cuore dei partecipanti. Sono giornate in cui lasciarsi interpellare nel profondo dalle ferite e dalle attese del Mediterraneo. Da Bari possa levarsi un messaggio limpido e tenace: nessuno si salva da solo e soltanto scegliendo la fraternità potremo restituire al Mediterraneo un orizzonte di speranza».

Giuseppe Notarstefano - Presidente Nazionale dell'Azione Cattolica Italiana: «Ringrazio il Sindaco per averci aperto le porte di questa casa cittadina e di questa città. Ci siamo sentiti davvero accolti. Ringrazio il Vescovo per aver costruito insieme questo evento e questa intuizione per mettere al centro il tema del Mediterraneo, che non è solo un contesto, ma è un punto di vista, un modo di guardare alla complessità di questo tempo. La guerra è l'immagine più drammatica e dolorosa di questa divisione; noi siamo qui per offrire una prospettiva differente. Già Papa Leone nella Magnifica Humanitas ci mette davanti a questa sfida: ricostruire una convivenza diversa, che riconosce la dignità e la presenza di tutti, con un'originalità che ci mette insieme. La 'convivialità delle differenze', definita da don Tonino Bello, ci invita a vivere ciò che davvero siamo. Per questo l'Azione Cattolica esprime quello che vuole essere, mettendo insieme diverse età, diverse condizioni di vita, diverse provenienze territoriali: esprime il desiderio di essere un laboratorio di umanità capace di valorizzare le differenze. Per poterlo fare bisogna saper ripensare al valore della fragilità. La cultura del Mediterraneo ci aiuta, perché non si perde niente, ma si mette tutto in dialogo per trovare una sintonia nuova. L'Azione Cattolica sa di non poterlo fare da sola, ma in dialogo e in comunione con la comunità ecclesiale e civile. Questo evento ne è un esempio concreto, nato grazie alle alleanze. Lo abbiamo fatto perché l'Ac è a servizio della comunità civile e sentiamo il compito di essere in questo Paese una realtà di speranza, come diceva Vittorio Bachelet: farsi prossimi, farsi vicini ai drammi e alle attese delle persone, rinnovando il nostro impegno ad essere una realtà che guarda con positività a questo tempo, capace di 'dire bene' di questo tempo perché già redento.»

«Nell'esperienza di amministratrice - ha spiegato l'assessore alle culture di Bari Paola Romano - posso testimoniare che la città si cambia solo attraverso una grande rete in cui parrocchie, associazioni e comunità civile operano unitamente con uno sguardo di speranza. Vogliamo essere cittadini protagonisti dei diversi appuntamenti che si terranno in quattro importanti piazze del centro storico. Solo con una forte alleanza si può costruire un cammino di speranza. Vi porto inoltre i calorosi saluti del Sovrintendente del Teatro Petruzzelli, del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro che hanno accolto con estremo favore ed entusiasmo questa iniziativa. Riporto il messaggio di saluti del Consiglio Regionale, On. Toni Mattarelli. Rivolgo un sentito saluto ai vertici dell'Azione Cattolica Italiana, alle autorità presenti e ai partecipanti alla conferenza stampa. Ci tengo innanzitutto a esprimere il mio rammarico per non essere presente con voi oggi perché impegnato contemporaneamente presso la Corte dei Conti all'udienza per il Giudizio di parificazione del Rendiconto generale della Regione Puglia. Tuttavia, la mia assenza fisica non scalfisce minimamente l'attenzione e la vicinanza che la Presidenza e il Consiglio Regionale della Puglia nutrono nei confronti di questa iniziativa. Quando si aprono momenti di riflessione su temi quali la ricerca della pace, l'etica dell'accoglienza e la convivenza generativa delle differenze, il Consiglio Regionale intende far sentire la propria presenza. Come Istituzione avvertiamo infatti il dovere morale di sostenere e accompagnare percorsi di così elevata caratura civile e culturale. Eleggere Bari e la Puglia a sede di questo evento nazionale significa restituire centralità a un territorio che racchiude in sé l'essenza stessa del Mediterraneo: una regione di approdo, di incontro e di costante sintesi tra culture diverse. In una fase storica segnata da frammentazioni e asprezze identitarie, elevare il Mare Nostrum e la nostra terra a spazio di discernimento collettivo equivale a tracciare un'ipotesi concreta di fraternità e bene comune. Esprimo la mia gratitudine ai vertici dell'Azione Cattolica Italiana e alle centinaia di delegati che giungeranno da ogni regione per la densità di contenuti e la testimonianza che offriranno alla comunità pugliese. A ciascuno di voi giunga l'augurio di un dibattito proficuo e di un lavoro vibrante di prospettive per il futuro.»

Michele Tridente Segretario Generale dell'Azione Cattolica Italiana: «Accoglieremo a Bari 700 partecipanti da 150 diocesi di tutta Italia. Ci saranno più di 20 vescovi italiani e sarà presente il Cardinale Matteo Zuppi, che presiederà la preghiera ecumenica presso la Basilica di San Nicola. È un momento costruito insieme dall'Ufficio nazionale e dall'Ufficio diocesano per la preghiera ecumenica. Un sostegno importante arriva dalla Rai, con Rai 1 che trasmetterà la Santa Messa domenicale alle ore 11, e da TV2000 che seguirà tutti i lavori del convegno per trasmetterli in streaming e su Play2000. Ringrazio il Comune di Bari e l'Assessore alla Cultura per pensare e promuovere insieme questo evento. Ringrazio la Diocesi di Bari-Bitonto, con cui abbiamo lavorato benissimo in sinergia tra i diversi uffici. Ci tengo a ringraziare anche tutti gli attori operativi che sosterranno l'evento da tanti punti di vista. Questo evidenzia lo stile dell'Azione Cattolica, che ha nel suo DNA lo stile delle alleanze: per fare bene le cose è necessario farlo insieme, mettendo in rete le realtà civili, ecclesiali e del terzo settore.»

Monica Del Vecchio - Presidente Diocesana dell'Azione Cattolica di Bari-Bitonto: «Siamo immensamente grati all'Azione Cattolica nazionale per aver scelto la nostra città di Bari come sede di questo importante Incontro. Sarebbe bello e significativo se iniziassimo sin da ora a riflettere sull'impronta di speranza da lasciare e su come l'Associazione, la Chiesa locale e la comunità cittadina possano camminare insieme per valorizzare questo patrimonio di relazioni e riflessioni.»
"Orizzonti Mediterranei": questa mattina la presentazione dell'incontro di Azione cattolica
"Orizzonti Mediterranei": questa mattina la presentazione dell'incontro di Azione cattolica