Omaggio a Nino Rota: nuovo appuntamento in Auditorium con l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari
Oggi, giovedì 29 ottobre, dalle 20.00
giovedì 29 ottobre 2026
Quest'oggi, giovedì 29 ottobre, alle ore 20, all'Auditorium "Nino Rota" di Bari, nuovo appuntamento con la stagione autunnale dell'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari. In programma il concerto "Corrispondenze – Un Novecento possibile: dialoghi con Rota VI", un percorso musicale che mette in relazione autori, linguaggi e sensibilità differenti intrecciando la tradizione novecentesca con la creatività contemporanea.
Il programma si sviluppa attraverso quattro linguaggi musicali accomunati dal dialogo con l'universo artistico di Nino Rota. Si parte dal Dialogo n. 1: con Manuel De Falla, per piccola orchestra, op. 176, di Gian Francesco Malipiero (1882-1973), composto nel 1956, quasi un omaggio al capolavoro dell'autore spagnolo che chiuderà il concerto. Seguirà I colori del tempo – Hommage à Nino Rota, nuova composizione per orchestra di Riccardo Santoboni (1964), realizzata nel 2026 su commissione dell'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari e proposta in prima esecuzione assoluta.
La serata proseguirà con il Concerto per fagotto di Nino Rota (1911-1979), composto tra il 1974 e il 1977, per concludersi con la Suite n. 1 dal balletto El sombrero de tres picos, op. 58, di Manuel De Falla (1876-1946), scritta tra il 1919 e il 1921. La suite comprende cinque movimenti: Introducción, La tarde, Danza de la molinera (Fandango), El corregidor e Las uvas, che restituiscono i colori e i ritmi della tradizione musicale spagnola attraverso la scrittura orchestrale del compositore.
La nuova composizione di Riccardo Santoboni, I colori del tempo, è omaggio a Nino Rota e guarda all'universo espressivo del compositore attraverso una prospettiva contemporanea. Il brano non si limita a ripercorrere temi o forme della musica rotiana, ma ne rielabora suggestioni e atmosfere in un percorso orchestrale nel quale elementi riconoscibili e scritture più astratte convivono e si trasformano reciprocamente. Gesti, profili melodici e ritmici, colori orchestrali e reminiscenze stilistiche emergono e si dissolvono, dando vita a un dialogo tra memoria e innovazione.
Il concerto vedrà la partecipazione di Alessia Brancia al fagotto, vincitrice del concorso "I Concerti di Rota", realizzato in collaborazione con i Conservatori italiani. La direzione dell'Orchestra sarà affidata al maestro spagnolo, José Miguel Rodilla.
Il programma si sviluppa attraverso quattro linguaggi musicali accomunati dal dialogo con l'universo artistico di Nino Rota. Si parte dal Dialogo n. 1: con Manuel De Falla, per piccola orchestra, op. 176, di Gian Francesco Malipiero (1882-1973), composto nel 1956, quasi un omaggio al capolavoro dell'autore spagnolo che chiuderà il concerto. Seguirà I colori del tempo – Hommage à Nino Rota, nuova composizione per orchestra di Riccardo Santoboni (1964), realizzata nel 2026 su commissione dell'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari e proposta in prima esecuzione assoluta.
La serata proseguirà con il Concerto per fagotto di Nino Rota (1911-1979), composto tra il 1974 e il 1977, per concludersi con la Suite n. 1 dal balletto El sombrero de tres picos, op. 58, di Manuel De Falla (1876-1946), scritta tra il 1919 e il 1921. La suite comprende cinque movimenti: Introducción, La tarde, Danza de la molinera (Fandango), El corregidor e Las uvas, che restituiscono i colori e i ritmi della tradizione musicale spagnola attraverso la scrittura orchestrale del compositore.
La nuova composizione di Riccardo Santoboni, I colori del tempo, è omaggio a Nino Rota e guarda all'universo espressivo del compositore attraverso una prospettiva contemporanea. Il brano non si limita a ripercorrere temi o forme della musica rotiana, ma ne rielabora suggestioni e atmosfere in un percorso orchestrale nel quale elementi riconoscibili e scritture più astratte convivono e si trasformano reciprocamente. Gesti, profili melodici e ritmici, colori orchestrali e reminiscenze stilistiche emergono e si dissolvono, dando vita a un dialogo tra memoria e innovazione.
Il concerto vedrà la partecipazione di Alessia Brancia al fagotto, vincitrice del concorso "I Concerti di Rota", realizzato in collaborazione con i Conservatori italiani. La direzione dell'Orchestra sarà affidata al maestro spagnolo, José Miguel Rodilla.