Mobilità, rifiuti e buone pratiche, Bari solo all'87esimo posto
Secondo la classifica di Legambiente Ecosistema urbano 2019, il capoluogo è fanalino di coda della Puglia
lunedì 28 ottobre 2019
16.33
Scelte urbanistiche, servizi di mobilità e gestione del ciclo dei rifiuti, depurazione contenimento dei consumi idrici, sono i parametri della classifica di Ecosistema Urbano 2019, la ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia. La Puglia è in ritardo rispetto al resto dell'Italia con Lecce al 66° posto, Brindisi al 78°, Taranto all'80°, Foggia al 86° posto e Bari all'87°. L'indagine nasce dall'analisi di oltre 30mila dati, sulla base di 18 indicatori che hanno determinato la classifica finale del report patrocinato dal Comune di Mantova, dalla Commissione europea, dal ministero dell'Ambiente, da Anci e Agende 21 locali italiane, con il contributo di Ecomondo e Ideaplast.
«Rispetto all'anno precedente – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – le performance ambientali delle città capoluogo pugliesi restano stabili. Va sottolineata tuttavia una maggiore attenzione da parte delle Amministrazioni Comunali nel fornire dati più completi, un segno che valutiamo positivamente perché può costituire la premessa per un effettivo miglioramento dell'ecosistema urbano.
È nelle città che si gioca la sfida cruciale dei cambiamenti climatici, dove si produce oltre la metà delle emissioni di gas serra. Occorre sollecitare le città a correggere in chiave ecologica l'edilizia e i rifiuti, i trasporti e l'industria, creando occupazione, green e circular economy, stimolando la domanda di prodotti eco-compatibili, di consumi sostenibili, lo sviluppo di filiere agroalimentari di qualità e a basso impatto ambientale. È importante per questo replicare le esperienze virtuose, ben sintetizzate in Ecosistema Urbano 2019, capaci di coinvolgere i cittadini con scelte coraggiose, idee di sviluppo e di evoluzione urbana».
Bari è fanalino di coda della Puglia. Positivi, innanzitutto, sono i dati riguardanti la concentrazione media di Biossido di Azoto (No2) (da 31,5 ug/mc a 29,8) e l'aumento della raccolta differenziata del 17,7% (dal 36,7% al 43,1%). Aumenta di poco la concentrazione media di Pm10 (si passa dal 23,75% al 24,3%).
Tutte le città, ad eccezione di Lecce, hanno avuto un peggioramento nell'uso efficiente del suolo. Il dato è composto dagli indici di consumo di suolo pro capite e la land use efficiency che valuta i cambiamenti in rapporto ai residenti.
Al termine della presentazione del rapporto, sono state premiate le Buone Pratiche di Ecosistema Urbano 2019. Tra le 31 esperienze selezionate in tutta Italia, si evidenziano per la Puglia quella di Bari con MUVT, la neonata app per la mobilità del Comune di Bari per pagare con lo smartphone l'autobus, le strisce blu e i sistemi di sharing e Brindisi con Il progetto di riqualificazione del lungomare Regina Margherita.
«Rispetto all'anno precedente – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – le performance ambientali delle città capoluogo pugliesi restano stabili. Va sottolineata tuttavia una maggiore attenzione da parte delle Amministrazioni Comunali nel fornire dati più completi, un segno che valutiamo positivamente perché può costituire la premessa per un effettivo miglioramento dell'ecosistema urbano.
È nelle città che si gioca la sfida cruciale dei cambiamenti climatici, dove si produce oltre la metà delle emissioni di gas serra. Occorre sollecitare le città a correggere in chiave ecologica l'edilizia e i rifiuti, i trasporti e l'industria, creando occupazione, green e circular economy, stimolando la domanda di prodotti eco-compatibili, di consumi sostenibili, lo sviluppo di filiere agroalimentari di qualità e a basso impatto ambientale. È importante per questo replicare le esperienze virtuose, ben sintetizzate in Ecosistema Urbano 2019, capaci di coinvolgere i cittadini con scelte coraggiose, idee di sviluppo e di evoluzione urbana».
Bari è fanalino di coda della Puglia. Positivi, innanzitutto, sono i dati riguardanti la concentrazione media di Biossido di Azoto (No2) (da 31,5 ug/mc a 29,8) e l'aumento della raccolta differenziata del 17,7% (dal 36,7% al 43,1%). Aumenta di poco la concentrazione media di Pm10 (si passa dal 23,75% al 24,3%).
Tutte le città, ad eccezione di Lecce, hanno avuto un peggioramento nell'uso efficiente del suolo. Il dato è composto dagli indici di consumo di suolo pro capite e la land use efficiency che valuta i cambiamenti in rapporto ai residenti.
Al termine della presentazione del rapporto, sono state premiate le Buone Pratiche di Ecosistema Urbano 2019. Tra le 31 esperienze selezionate in tutta Italia, si evidenziano per la Puglia quella di Bari con MUVT, la neonata app per la mobilità del Comune di Bari per pagare con lo smartphone l'autobus, le strisce blu e i sistemi di sharing e Brindisi con Il progetto di riqualificazione del lungomare Regina Margherita.