Medicina Iperbarica San Paolo di Bari: ossigenoterapia per subacquei, intossicazioni, ferite e ipoacusia improvvisa
Cresce l'attività assistenziale, oltre 5mila prestazioni ambulatoriali e ospedaliere da gennaio a luglio 2026
mercoledì 2 settembre 2026
11.39
Preziosa per chi svolge attività subacquea e in numerose patologie che richiedono l'ossigenoterapia iperbarica. La Medicina Iperbarica dell'Ospedale San Paolo di Bari continua a rappresentare un punto di riferimento per il trattamento di emergenze e patologie anche di una certa gravità, garantendo assistenza qualificata in un ampio spettro di condizioni cliniche.
Nei primi sette mesi del 2026, infatti, sono state erogate più di 5mila prestazioni, soprattutto in ambito ambulatoriale (4.855) e, in parte, in contesto ospedaliero per pazienti ricoverati (170), quest'ultimi provenienti oltre che dalla Puglia anche dalle Regione Basilicata e Calabria.
L'Unità Operativa – guidata dal dr. Luciano Calculli - tratta, tra le altre, le patologie da decompressione, le intossicazioni acute da monossido di carbonio, la gangrena gassosa e numerose altre condizioni previste dai protocolli ministeriali, come ferite difficili o ulcere che non si chiudono, infezioni gravi dei tessuti e delle ossa, improvvisa perdita dell'udito (ipoacusia improvvisa neurosensoriale idiopatica). Quest'ultima, inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza nel 2024, ha determinato un significativo incremento dell'attività clinica del servizio.
Accanto all'attività di emergenza, il Centro svolge un'intensa attività ambulatoriale dedicata alla presa in carico dei pazienti candidati al trattamento iperbarico e al monitoraggio dei percorsi terapeutici, assicurando continuità assistenziale e appropriatezza delle cure. Tra le principali cure assicurate spiccano l'ossigenoterapia iperbarica (1.413 prestazioni complessive nel 2026) e il "debridement" (1.922 totali), trattamento combinato che unisce i benefici dell'aumento dell'ossigeno nel sangue per favorire la guarigione dei tessuti sani sottostanti all'igiene e pulizia chirurgica, oltre a medicazioni e bendaggi (circa 1.500).
Si consolida, inoltre, il ruolo della Medicina Iperbarica come supporto operativo alle istituzioni impegnate nelle attività subacquee. È infatti in fase di definizione una collaborazione con i sommozzatori della Polizia di Stato e con il Gruppo Subacquei dei Carabinieri, ai quali viene garantita assistenza specialistica in caso di necessità durante le immersioni istituzionali. Dall'inizio dell'anno il servizio ha già assicurato 17 pre-allerta per operazioni subacquee, confermando la propria capacità di risposta e il valore della sinergia con le istituzioni dello Stato.
L'attività svolta dalla Medicina Iperbarica del San Paolo conferma così il ruolo strategico della struttura nella rete dell'emergenza e dell'assistenza specialistica della ASL Bari, sia per la gestione delle urgenze tempo-dipendenti sia per l'erogazione di prestazioni ambulatoriali dedicate a pazienti provenienti dall'intero territorio regionale ed extraregionale.
Nei primi sette mesi del 2026, infatti, sono state erogate più di 5mila prestazioni, soprattutto in ambito ambulatoriale (4.855) e, in parte, in contesto ospedaliero per pazienti ricoverati (170), quest'ultimi provenienti oltre che dalla Puglia anche dalle Regione Basilicata e Calabria.
L'Unità Operativa – guidata dal dr. Luciano Calculli - tratta, tra le altre, le patologie da decompressione, le intossicazioni acute da monossido di carbonio, la gangrena gassosa e numerose altre condizioni previste dai protocolli ministeriali, come ferite difficili o ulcere che non si chiudono, infezioni gravi dei tessuti e delle ossa, improvvisa perdita dell'udito (ipoacusia improvvisa neurosensoriale idiopatica). Quest'ultima, inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza nel 2024, ha determinato un significativo incremento dell'attività clinica del servizio.
Accanto all'attività di emergenza, il Centro svolge un'intensa attività ambulatoriale dedicata alla presa in carico dei pazienti candidati al trattamento iperbarico e al monitoraggio dei percorsi terapeutici, assicurando continuità assistenziale e appropriatezza delle cure. Tra le principali cure assicurate spiccano l'ossigenoterapia iperbarica (1.413 prestazioni complessive nel 2026) e il "debridement" (1.922 totali), trattamento combinato che unisce i benefici dell'aumento dell'ossigeno nel sangue per favorire la guarigione dei tessuti sani sottostanti all'igiene e pulizia chirurgica, oltre a medicazioni e bendaggi (circa 1.500).
Si consolida, inoltre, il ruolo della Medicina Iperbarica come supporto operativo alle istituzioni impegnate nelle attività subacquee. È infatti in fase di definizione una collaborazione con i sommozzatori della Polizia di Stato e con il Gruppo Subacquei dei Carabinieri, ai quali viene garantita assistenza specialistica in caso di necessità durante le immersioni istituzionali. Dall'inizio dell'anno il servizio ha già assicurato 17 pre-allerta per operazioni subacquee, confermando la propria capacità di risposta e il valore della sinergia con le istituzioni dello Stato.
L'attività svolta dalla Medicina Iperbarica del San Paolo conferma così il ruolo strategico della struttura nella rete dell'emergenza e dell'assistenza specialistica della ASL Bari, sia per la gestione delle urgenze tempo-dipendenti sia per l'erogazione di prestazioni ambulatoriali dedicate a pazienti provenienti dall'intero territorio regionale ed extraregionale.