Largo 2 Giugno, Scaramuzzi: “Nessun abbattimento di alberi”

L'assessore rassicura: "I pochi espiantati saranno custoditi in vivaio e ripiantati"

lunedì 21 settembre 2026
A cura di La redazione
In merito alle notizie circolate nelle ultime ore sugli interventi previsti nell'area di Largo 2 Giugno nell'ambito dei lavori per il BRT, l'assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi precisa che i prunus interessati dal cantiere non saranno abbattuti, ma espiantati e successivamente ripiantati.

"I prunus di Largo 2 Giugno non saranno abbattuti - dichiara Domenico Scaramuzzi -. Saranno espiantati, custoditi in vivaio e successivamente ripiantati. Voglio chiarirlo perché in queste ore sono circolate informazioni che rischiano di generare una preoccupazione comprensibile tra i cittadini ma che non corrispondono a quanto abbiamo deciso.
Per i prunus presenti nell'area è stato quindi stabilito l'espianto, che avverrà secondo le indicazioni tecniche dell'ufficio Giardini. Gli esemplari saranno trasferiti in vivaio, dove potranno superare il delicato periodo successivo all'espianto, per poi essere nuovamente messi a dimora nel mese di novembre.

Ci tengo inoltre a precisare
- continua Scaramuzzi - che l'intervento riguarderà esclusivamente gli alberi del filare più esterno verso viale della Repubblica, vale a dire i prunus dalla caratteristica colorazione scura. Tutte le acacie presenti nell'area, che negli anni sono diventate un elemento importante del parco e costituiscono un vero e proprio rifugio climatico per chi lo frequenta, saranno invece integralmente preservate. Non solo: il nostro obiettivo è aumentare ulteriormente il numero di alberi presenti in quel punto.

Nella stessa zona saranno infatti piantate nuove alberature lungo la fascia perimetrale del parco, nell'ambito di un piano più ampio di ripopolamento del verde cittadino.
Il BRT è una delle trasformazioni più importanti che Bari sta affrontando
- è la chiosa - . È nostro compito realizzarla individuando, in ogni punto del percorso, le soluzioni capaci di ridurne il più possibile l'impatto e, contemporaneamente, di aumentare e migliorare il patrimonio verde della città".