La Regione Puglia lancia "Appesca", il progetto per la pesca sostenibile

L'iniziativa di dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale ed ambientale e Asset mira anche a favorire l'innovazione dei porti territoriali

venerdì 24 luglio 2020
La Regione Puglia avvia un progetto innovativo per promuovere la pesca sostenibile su sollecitazione del presidente, Michele Emiliano, assieme al dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale e ambientale, e all'Asset, agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio. Servirà a fotografare l'esistente attraverso una mappatura dello stato dei porti pugliesi e a fare un'analisi funzionale allo sviluppo delle attività connesse.

Lo scopo è redigere un rapporto sui fabbisogni degli scali portuali volti a pianificare e introdurre interventi per la conservazione e gestione razionale delle risorse biologiche del mare e delle acque interne.

"Appesca" intende fornire gli strumenti per migliorare i sistemi di gestione dei porti. Tra i suoi tanti obiettivi: la riduzione dell'uso delle materie plastiche con l'intento di prevenirne la successiva dispersione in mare; migliorare e rafforzare la governance territoriale e dei settori della pesca e dell'acquacoltura; sviluppare e innovare il settore della pesca.

Sviluppato nell'ambito del PO FEAMP 2014-2020 - Priorità n. 1, Promuovere la pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze, il progetto "Appesca" durerà 18 mesi e beneficia di una dotazione finanziaria di 1.441.000 euro.

Ai tecnici di Asset spetta il compito della ricognizione di tutte le infrastrutture portuali per la pesca e dei luoghi di sbarco della Puglia, la disamina delle eventuali criticità e l'individuazione di eventuali fabbisogni in termini di servizi e lavori per l'efficientamento della filiera della pesca e della sua innovazione.

«Obiettivo generale di questo progetto è la stesura di un dettagliato rapporto circa lo stato dei porti pugliesi e i relativi dei fabbisogni - dichiara Rosa Fiore, referente dell'Autorità di Gestione del PO FEAMP 2014-2020 per l'organismo intermedio Regione Puglia. Tale rappresenterà lo strumento indispensabile per una pianificazione regionale strategica che risulti funzionale all'introduzione di interventi di conservazione e gestione razionale delle risorse biologiche del mare e delle acque interne».

"Appesca" diventa, quindi, sinonimo di sostenibilità ambientale, economica e sociale, del settore. Prevede la riqualificazione e la ristrutturazione fisica dei porti e delle banchine; l'ottimizzazione dei sistemi di raccolta e di stoccaggio dei rifiuti in area portuale; degli scali alaggio; la realizzazione di ripari di pesca; la fornitura o il potenziamento di macchinari e attrezzature; il posizionamento segnali di emergenza e mede; la realizzazione di impianti e di nuovi edifici connessi all'ampliamento delle attività produttive e di trasformazione nel settore della pesca in area portuale; l'Individuazione di aree eleggibili come oasi di ripopolamento e zone di protezione ittica.

«La metodologia operativa sottesa al lavoro progettato terrà in grande considerazione le questioni inerenti la sostenibilità ambientale, tra cui le criticità connesse alla gestione dei rifiuti derivanti dall'attività di pesca, a bordo e a terra, riponendo massima attenzione alle Direttive comunitarie che stabiliscono l'obbligo di sbarco, anche per la biomassa scartata - commenta Elio Sannicandro, direttore generale di Asset. L'obiettivo ci vede coinvolti in un'attività di cooperazione con il Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia. Ciò avvalora la tesi secondo cui, oggi più che mai, occorre riprogrammare la governance ispirandosi ad approcci multidisciplinari, secondo i principi cardine dello sviluppo sostenibile applicati alla blue economy».

Compito di "Appesca" sarà anche quello di fare un'analisi dettagliata dello stato dell'economia ittica pugliese finalizzando gli interventi a rendere più efficiente l'intera filiera della pesca favorendo la sua innovazione e la creazione di nuovi posti di lavoro.

"Appesca" servirà anche a raccogliere e analizzare informazioni rendendo possibile la creazione del database "Il mare di Puglia, attività di pesca e gestione sostenibile". Una banca dati che consentirà di razionalizzare e mettere a sistema tutta la documentazione esistente consentendo, al contempo, la trasformazione della tradizionale attività di pesca in funzione della sostenibilità ambientale.