La banda della "marmotta" ritorna, assalto alla Banca Popolare di Milano
Un gruppo di malviventi ha fatto esplodere lo sportello di via Luther King, a Poggiofranco, portando via il bottino. Ingenti i danni
mercoledì 12 agosto 2026
23.27
Undici giorni dopo il colpo, riuscito in parte, al quartiere periferico Ceglie del Campo di Bari, torna l'incubo della banda della "marmotta" nel capoluogo pugliese: i malviventi, infatti, hanno fatto esplodere il bancomat della Banca Popolare di Milano, al rione Poggiofranco, scappando con un bottino non ancora quantificato.
Per il resto, come da prassi oramai, tutto si è svolto con un copione che presenta un'impressionante sequenza di analogie, anticipato da un doppio boato che ha squarciato il silenzio di una notte che i residenti del quartiere barese non dimenticheranno facilmente. Intorno alle ore 04.00 di stamattina hanno infatti raggiunto i locali di via Luther King, dove hanno inserito la pala esplosiva nell'erogatore delle banconote, per provocare la deflagrazione e poter mettere le mani sul denaro.
Uguale ai precedenti colpi registrati in tutta l'area metropolitana di Bari è stata la tecnica impiegata, quella della "marmotta": il doppio boato e le due esplosioni a distanza ravvicinata hanno svegliato chi risiede nei paraggi. Il piano è stato dettagliato, nella sua semplicità. I malviventi, forse gli stessi di tante altre scorribande avvenute durante gli ultimi giorni hanno inserito il materiale esplosivo nell'erogatore automatico di banconote, distruggendo il bancomat. Un'azione rapidissima.
L'onda d'urto ha causato danni ingenti. La deflagrazione, infatti, è stata così forte, udita da molte persone, da devastare lo sportello automatico. L'onda d'urto ha danneggiato i locali dell'istituto di credito. E anche stavolta i banditi hanno impiegato la tecnica della "marmotta", un oggetto in metallo con all'estremità un cono metallico con la polvere da sparo. All'estremità opposta si trova l'innesco, che viene azionata solo dopo aver inserito il manufatto nell'erogatore delle banconote.
La dinamica, infatti, è sempre la stessa, mentre la doppia deflagrazione che ha aperto lo sportello automatico è stata avvertita distintamente in tutto il quartiere. Il doppio boato ha attivato il sistema d'allarme, mentre i banditi si sono dileguati in fretta, lasciandosi dietro i danni provocati all'interno dell'istituto di credito. Sul posto, scattato l'allarme al numero unico di emergenza 112, sono prontamente intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bari.
In mattinata si sono recati pure i colleghi della Sezione Investigazioni Scientifiche dell'Arma per i sopralluoghi tecnici e la ricerca di tracce utili all'identificazione dei malviventi. Determinanti alle indagini potrebbero rivelarsi i filmati dell'impianto di videosorveglianza della filiale e gli occhi elettronici installati nelle vicinanze.
Per il resto, come da prassi oramai, tutto si è svolto con un copione che presenta un'impressionante sequenza di analogie, anticipato da un doppio boato che ha squarciato il silenzio di una notte che i residenti del quartiere barese non dimenticheranno facilmente. Intorno alle ore 04.00 di stamattina hanno infatti raggiunto i locali di via Luther King, dove hanno inserito la pala esplosiva nell'erogatore delle banconote, per provocare la deflagrazione e poter mettere le mani sul denaro.
Uguale ai precedenti colpi registrati in tutta l'area metropolitana di Bari è stata la tecnica impiegata, quella della "marmotta": il doppio boato e le due esplosioni a distanza ravvicinata hanno svegliato chi risiede nei paraggi. Il piano è stato dettagliato, nella sua semplicità. I malviventi, forse gli stessi di tante altre scorribande avvenute durante gli ultimi giorni hanno inserito il materiale esplosivo nell'erogatore automatico di banconote, distruggendo il bancomat. Un'azione rapidissima.
L'onda d'urto ha causato danni ingenti. La deflagrazione, infatti, è stata così forte, udita da molte persone, da devastare lo sportello automatico. L'onda d'urto ha danneggiato i locali dell'istituto di credito. E anche stavolta i banditi hanno impiegato la tecnica della "marmotta", un oggetto in metallo con all'estremità un cono metallico con la polvere da sparo. All'estremità opposta si trova l'innesco, che viene azionata solo dopo aver inserito il manufatto nell'erogatore delle banconote.
La dinamica, infatti, è sempre la stessa, mentre la doppia deflagrazione che ha aperto lo sportello automatico è stata avvertita distintamente in tutto il quartiere. Il doppio boato ha attivato il sistema d'allarme, mentre i banditi si sono dileguati in fretta, lasciandosi dietro i danni provocati all'interno dell'istituto di credito. Sul posto, scattato l'allarme al numero unico di emergenza 112, sono prontamente intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bari.
In mattinata si sono recati pure i colleghi della Sezione Investigazioni Scientifiche dell'Arma per i sopralluoghi tecnici e la ricerca di tracce utili all'identificazione dei malviventi. Determinanti alle indagini potrebbero rivelarsi i filmati dell'impianto di videosorveglianza della filiale e gli occhi elettronici installati nelle vicinanze.