Influenza, al Policlinico di Bari parte la campagna vaccinale per gli operatori sanitari
Sanguedolce: «Vaccinare il personale sanitario è fondamentale per proteggere i pazienti e garantire la continuità delle cure»
lunedì 19 ottobre 2026
12.09
Prende il via oggi al Policlinico di Bari la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 rivolta agli operatori sanitari. Le somministrazioni sono iniziate nel nuovo centro vaccinale aziendale, situato al piano -1 del padiglione di Neurologia, nell'ambito della campagna avviata secondo le indicazioni della Regione Puglia. Nei prossimi giorni le attività vaccinali proseguiranno direttamente nei reparti ospedalieri, per facilitare l'adesione di medici, infermieri e degli altri professionisti sanitari impegnati nell'assistenza.
«Proteggere gli operatori sanitari significa proteggere anche i pazienti, soprattutto quelli più fragili – dichiara il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce –. La vaccinazione antinfluenzale è uno strumento fondamentale per ridurre il rischio di circolazione del virus negli ambienti ospedalieri e garantire la continuità dell'assistenza, limitando le assenze del personale nei mesi invernali, quando aumenta la richiesta di servizi sanitari. L'elevata adesione che registriamo ogni anno testimonia il senso di responsabilità dei nostri professionisti e la loro attenzione alla prevenzione, a tutela della propria salute e di quella dei pazienti».
L'obiettivo è confermare gli elevati livelli di adesione registrati nelle precedenti campagne.
«Negli ultimi anni abbiamo raggiunto risultati molto importanti in termini di adesione alla vaccinazione antinfluenzale da parte del personale sanitario – spiega il professor Silvio Tafuri, coordinatore della Control room e ordinario di Igiene dell'Università degli Studi di Bari –. Su una popolazione di circa 4mila operatori, riusciamo a somministrare ogni anno mediamente circa 3mila dosi con una copertura prossima al 75%, tra le più alte in Italia in ambito sanitario».
La campagna coinvolgerà anche gli studenti di Medicina impegnati nelle attività di tirocinio nei reparti ospedalieri, che si aggiungono alla platea dei circa 4mila operatori dell'Azienda, con l'obiettivo di estendere la protezione anche ai futuri medici che, durante il percorso di formazione, entrano in contatto con i pazienti e partecipano alle attività assistenziali.
Per la stagione 2026-2027 sono disponibili cinque diverse tipologie di vaccino antinfluenzale, destinate alle differenti fasce d'età e categorie di rischio. La popolazione potrà accedere alla vaccinazione attraverso i medici di medicina generale e le farmacie aderenti alla campagna, secondo le modalità previste dalla programmazione regionale.
"La vaccinazione degli operatori sanitari è una misura importante per la sicurezza delle cure, ma la prevenzione deve coinvolgere tutta la popolazione. È fondamentale che si vaccinino soprattutto le persone più fragili e quelle maggiormente esposte al rischio di complicanze. Ogni inverno nei nostri pronto soccorso assistiamo pazienti con forme gravi di influenza, che possono evolvere in polmoniti e richiedere il ricovero ospedaliero.
Aumentare la copertura vaccinale significa ridurre il rischio di queste complicanze, proteggere le persone più vulnerabili e contribuire ad alleggerire la pressione sui servizi sanitari nei mesi di maggiore circolazione del virus", conclude il direttore sanitario del Policlinico di Bari, Danny Sivo.
«Proteggere gli operatori sanitari significa proteggere anche i pazienti, soprattutto quelli più fragili – dichiara il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce –. La vaccinazione antinfluenzale è uno strumento fondamentale per ridurre il rischio di circolazione del virus negli ambienti ospedalieri e garantire la continuità dell'assistenza, limitando le assenze del personale nei mesi invernali, quando aumenta la richiesta di servizi sanitari. L'elevata adesione che registriamo ogni anno testimonia il senso di responsabilità dei nostri professionisti e la loro attenzione alla prevenzione, a tutela della propria salute e di quella dei pazienti».
L'obiettivo è confermare gli elevati livelli di adesione registrati nelle precedenti campagne.
«Negli ultimi anni abbiamo raggiunto risultati molto importanti in termini di adesione alla vaccinazione antinfluenzale da parte del personale sanitario – spiega il professor Silvio Tafuri, coordinatore della Control room e ordinario di Igiene dell'Università degli Studi di Bari –. Su una popolazione di circa 4mila operatori, riusciamo a somministrare ogni anno mediamente circa 3mila dosi con una copertura prossima al 75%, tra le più alte in Italia in ambito sanitario».
La campagna coinvolgerà anche gli studenti di Medicina impegnati nelle attività di tirocinio nei reparti ospedalieri, che si aggiungono alla platea dei circa 4mila operatori dell'Azienda, con l'obiettivo di estendere la protezione anche ai futuri medici che, durante il percorso di formazione, entrano in contatto con i pazienti e partecipano alle attività assistenziali.
Per la stagione 2026-2027 sono disponibili cinque diverse tipologie di vaccino antinfluenzale, destinate alle differenti fasce d'età e categorie di rischio. La popolazione potrà accedere alla vaccinazione attraverso i medici di medicina generale e le farmacie aderenti alla campagna, secondo le modalità previste dalla programmazione regionale.
"La vaccinazione degli operatori sanitari è una misura importante per la sicurezza delle cure, ma la prevenzione deve coinvolgere tutta la popolazione. È fondamentale che si vaccinino soprattutto le persone più fragili e quelle maggiormente esposte al rischio di complicanze. Ogni inverno nei nostri pronto soccorso assistiamo pazienti con forme gravi di influenza, che possono evolvere in polmoniti e richiedere il ricovero ospedaliero.
Aumentare la copertura vaccinale significa ridurre il rischio di queste complicanze, proteggere le persone più vulnerabili e contribuire ad alleggerire la pressione sui servizi sanitari nei mesi di maggiore circolazione del virus", conclude il direttore sanitario del Policlinico di Bari, Danny Sivo.