Il cordoglio del sindaco Leccese ​per la scomparsa del giurista Aldo Loiodice

«Ha ​portato il nome della nostra accademia nei contesti più autorevoli della giurisprudenza»

venerdì 3 luglio 2026 15.12
Il sindaco di Bari Vito Leccese ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del professor Aldo Loiodice, tra i più autorevoli giuristi italiani, docente universitario, costituzionalista e amministrativista, punto di riferimento per intere generazioni di studiosi e professionisti del diritto.

«La scomparsa del professor Aldo Loiodice, maestro del diritto costituzionale e insigne amministrativista, non solo mi addolora personalmente ma lascia un vuoto nella comunità cittadina.
Oggi Bari perde uno dei suoi figli più illustri, un giurista che ha portato il nome della nostra accademia nei contesti più autorevoli della giurisprudenza e della dottrina italiana, distinguendosi per ingegno, rigore, dedizione e straordinaria levatura professionale. Da barese, Aldo Loiodice ha incarnato le qualità di tenacia, serietà e passione che rappresentano il meglio della nostra comunità.
Accanto all'attività di giurista e avvocato, il professor Loiodice è stato un punto di riferimento imprescindibile per generazioni di studenti e di professionisti del diritto. Ha formato con rigore e generosità sia numerosi allievi nel campo del diritto costituzionale e del diritto pubblico, insegnando loro la passione per la ricerca scientifica e per la didattica, sia decine di avvocati amministrativisti, trasmettendo non soltanto il sapere tecnico ma anche
Il senso più profondo della professione forense, intesa come servizio alla giustizia e alla collettività.
A nome della città di Bari e dell'amministrazione comunale esprimo i sentimenti di affettuoso cordoglio alla moglie Francesca, ai figli Isabella, Maria Alessandra e Marco Sabino, ai familiari tutti e ai suoi tanti allievi.
Il suo esempio resterà un patrimonio prezioso per Bari, per il suo Ateneo e per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, di lavorare al suo fianco e di chiamarlo maestro».