Il cordoglio del sindaco di Bari per la scomparsa di Gianni Mattioli
La nota completa di Vito Leccese
Stanotte ci ha lasciati Gianni Mattioli, che per me è stato un maestro, un amico e una guida indimenticabile.
Il mio pensiero corre subito, inevitabilmente, agli anni di passione e di lotta. Con Gianni ho condiviso i comitati in difesa del territorio, l'esperienza in Parlamento e le primissime battaglie sul campo: come quando partecipammo insieme alle manifestazioni contro la centrale nucleare, prevista dal Piano Energetico Nazionale del 198, nel tratto di costa tra Avetrana e Torre Columena.
Gianni era un uomo di scienza, un docente universitario stimatissimo, e aveva capito prima di altri che la conoscenza, per essere incisiva, doveva farsi coscienza civile.
Nel 1986, a Finale Ligure, firmammo insieme l'atto costitutivo della Federazione dei Verdi, legando le nostre vite al simbolo del Sole che Ride. Con il suo indivisibile compagno di battaglie, Massimo Scalia, Gianni fu determinante nel formare quella coscienza diffusa che ci portò a vincere lo storico referendum contro il nucleare.
Oggi quei due protagonisti indiscussi della nostra storia ecologista sono di nuovo insieme, e a noi resta l'eredità di una passione di un rigore scientifico quanto mai necessari nei tempi in cui viviamo.
Il mio abbraccio commosso va ai suoi cari e a Eleonora, che lo ha supportato sempre con amore, e che oggi custodisce la parte più preziosa del suo ricordo.
Grazie di tutto, Gianni. Ti sia lieve la terra, che hai amato e difeso con tutto te stesso.