Il 18 marzo s'inaugura a Bari “Il tempo delle dive. Attrici e donne dello spettacolo nello sguardo di Chiara Samugheo”
Appuntamento all'interno del Palazzo della Città Metropolitana
venerdì 13 marzo 2026
13.44
Mercoledì 18 marzo, alle ore 18.00, nella Pinacoteca metropolitana "Corrado Giaquinto" (Lungomare Nazario Sauro, 29 IV piano) si inaugura la mostra "Il tempo delle dive. Attrici e donne dello spettacolo nello sguardo di Chiara Samugheo" promossa dalla Città metropolitana di Bari e curata da Pio Meledandri. L'esposizione è dedicata all'opera di Chiara Samugheo, barese, pioniera del fotogiornalismo in Italia e tra le più importanti fotografe che hanno raccontato il mondo del cinema negli anni Sessanta.
Interverranno: Vito Leccese, sindaco della Città metropolitana di Bari, Micaela Paparella, consigliera metropolitana delegata alla valorizzazione e tutela del patrimonio della Pinacoteca, Oscar Iarussi, Direttore artistico del Bif&st, Pietro Marino, giornalista e critico d'arte, Piero Fabris, giornalista e scrittore e Pio Meledandri, curatore della mostra.
L'esposizione riunisce oltre quaranta fotografie vintage a colori provenienti dalla collezione della Fondazione 3M, offrendo un'occasione preziosa per scoprire lo sguardo unico di Samugheo e la sua capacità di ritrarre le donne protagoniste della grande stagione del cinema e dello spettacolo.
Attraverso il suo obiettivo, la figura della diva si trasforma: non più un'icona distante e irraggiungibile, ma una presenza autentica e vitale.
Nei suoi scatti, la bellezza delle attrici si accompagna a una dimensione più umana e naturale, capace di restituire spontaneità e personalità alle protagoniste dell'immaginario cinematografico internazionale.
Tra le protagoniste ritratte figurano alcune delle più celebri star del cinema e dello spettacolo, tra cui Sandra Milo, Mina, Claudia Cardinale, Sophia Loren, Monica Vitti, Raffaella Carrà insieme a molte altre protagoniste del cinema internazionale.
La mostra, che rientra negli eventi Fuori Bif&st 2026, rappresenta un omaggio alla grande stagione del cinema italiano e alla straordinaria capacità di Chiara Samugheo di coniugare sensibilità artistica, eleganza e forza narrativa, restituendo attraverso la fotografia il volto più autentico delle dive del Novecento.
L'esposizione resterà aperta fino al 3 maggio 2026.
Chiara Samugheo (nata Chiara Paparella, Bari, 25 marzo 1925 – Bari, 2022) è stata una delle più importanti fotografe italiane del Novecento e pioniera del fotogiornalismo. Trasferitasi a Milano nei primi anni Cinquanta per sottrarsi ai ruoli tradizionali imposti alle donne, entrò in contatto con grandi intellettuali come Enzo Biagi, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini e iniziò a lavorare con Federico Patellani, sviluppando uno stile narrativo e sociale.
Dagli esordi con reportage sulle tarantate di Galatina, le baraccopoli campane e le zingare in carcere, Samugheo divenne fotografa delle stelle del cinema italiano e internazionale, immortalando con sensibilità e naturalezza attrici come Sophia Loren, Claudia Cardinale e Monica Vitti, contribuendo a ridefinire l'immagine della diva negli anni della "dolce vita".
Oltre ai ritratti di star, documentò paesaggi, tradizioni e costumi italiani e internazionali, pubblicando libri e collaborando con riviste nazionali e internazionali come Settimo Giorno, Epoca, Stern e Paris Match. Il suo archivio, che comprende oltre 165.000 scatti, è conservato principalmente presso il CSAC di Parma, mentre una selezione di 487 fotografie si trova alla Fondazione 3M. Samugheo è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per il suo contributo alla cultura e alla fotografia.
Interverranno: Vito Leccese, sindaco della Città metropolitana di Bari, Micaela Paparella, consigliera metropolitana delegata alla valorizzazione e tutela del patrimonio della Pinacoteca, Oscar Iarussi, Direttore artistico del Bif&st, Pietro Marino, giornalista e critico d'arte, Piero Fabris, giornalista e scrittore e Pio Meledandri, curatore della mostra.
L'esposizione riunisce oltre quaranta fotografie vintage a colori provenienti dalla collezione della Fondazione 3M, offrendo un'occasione preziosa per scoprire lo sguardo unico di Samugheo e la sua capacità di ritrarre le donne protagoniste della grande stagione del cinema e dello spettacolo.
Attraverso il suo obiettivo, la figura della diva si trasforma: non più un'icona distante e irraggiungibile, ma una presenza autentica e vitale.
Nei suoi scatti, la bellezza delle attrici si accompagna a una dimensione più umana e naturale, capace di restituire spontaneità e personalità alle protagoniste dell'immaginario cinematografico internazionale.
Tra le protagoniste ritratte figurano alcune delle più celebri star del cinema e dello spettacolo, tra cui Sandra Milo, Mina, Claudia Cardinale, Sophia Loren, Monica Vitti, Raffaella Carrà insieme a molte altre protagoniste del cinema internazionale.
La mostra, che rientra negli eventi Fuori Bif&st 2026, rappresenta un omaggio alla grande stagione del cinema italiano e alla straordinaria capacità di Chiara Samugheo di coniugare sensibilità artistica, eleganza e forza narrativa, restituendo attraverso la fotografia il volto più autentico delle dive del Novecento.
L'esposizione resterà aperta fino al 3 maggio 2026.
Chiara Samugheo (nata Chiara Paparella, Bari, 25 marzo 1925 – Bari, 2022) è stata una delle più importanti fotografe italiane del Novecento e pioniera del fotogiornalismo. Trasferitasi a Milano nei primi anni Cinquanta per sottrarsi ai ruoli tradizionali imposti alle donne, entrò in contatto con grandi intellettuali come Enzo Biagi, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini e iniziò a lavorare con Federico Patellani, sviluppando uno stile narrativo e sociale.
Dagli esordi con reportage sulle tarantate di Galatina, le baraccopoli campane e le zingare in carcere, Samugheo divenne fotografa delle stelle del cinema italiano e internazionale, immortalando con sensibilità e naturalezza attrici come Sophia Loren, Claudia Cardinale e Monica Vitti, contribuendo a ridefinire l'immagine della diva negli anni della "dolce vita".
Oltre ai ritratti di star, documentò paesaggi, tradizioni e costumi italiani e internazionali, pubblicando libri e collaborando con riviste nazionali e internazionali come Settimo Giorno, Epoca, Stern e Paris Match. Il suo archivio, che comprende oltre 165.000 scatti, è conservato principalmente presso il CSAC di Parma, mentre una selezione di 487 fotografie si trova alla Fondazione 3M. Samugheo è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per il suo contributo alla cultura e alla fotografia.