Giunta comunale di Bari approva ampliamento posti del servizio pomeridiano dei nidi comunali

Sarà destinato ai bimbi in lista d'attesa

mercoledì 21 ottobre 2026 0.45
La giunta comunale ha autorizzato oggi il potenziamento del servizio educativo dei nidi d'infanzia comunali, ampliando la disponibilità del numero dei posti attraverso la frequenza pomeridiana, per l'anno educativo 2026/2027, dei minori inseriti nelle liste di attesa.

Il potenziamento del servizio educativo pomeridiano è finanziato nell'ambito del Fondo speciale per l'Equità del Livello dei Servizi (FELS). Con decreto del 10 marzo 2026 del Ministro dell'Interno, infatti, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, il Ministro dell'Istruzione e del Merito, il Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, si è provveduto alla ripartizione tra i Comuni, per l'anno 2026, del contributo complessivo di 450 milioni di euro, destinati a incrementare, in percentuale, il numero dei posti disponibili nei servizi educativi per l'infanzia, al fine del raggiungimento degli obiettivi assegnati a ciascun ente locale. Al Comune di Bari sono state attribuite risorse per 4.087.075 euro.

Il Comune di Bari intende, dunque, raggiungere il target con una serie di azioni, in vista anche della prossima apertura di quattro nuovi nidi comunali.

Tra le iniziative intraprese, anche per quest'anno sarà ampliato il servizio di frequenza pomeridiana offerto dai nove nidi comunali già operativi, in favore dei minori inseriti nelle liste di attesa della graduatoria approvata la scorsa estate.
Nei prossimi giorni sarà pubblicato un avviso, riservato esclusivamente ai minori già inseriti in graduatoria e collocati nelle liste di attesa, per individuare gli aderenti al servizio integrativo pomeridiano.

Considerando la retta mensile pari all'1,11% del reddito ISEE in corso di validità, l'importo degli utenti frequentanti il solo servizio pomeridiano verrà determinato in misura proporzionale alle ore di funzionamento dello stesso (4 ore al giorno, dalle 14 alle 18). Restano confermati i criteri di esonero e/o riduzione dal pagamento.