GDF Bari, confiscato appartamento dal valore di 330mila euro ad un pluripregiudicato di Casamassima
Indagini svolte in sinergia tra l'Autorità Giudiziaria e la Guardia di Finanza
lunedì 2 febbraio 2026
11.27
I militari del Comando Provinciale Bari hanno eseguito – in applicazione della normativa antimafia prevista dal D.Lgs. n. 159/2011 – una confisca di prevenzione di beni immobili (un appartamento con relative pertinenze) per un valore stimato di circa 330 mila euro nei confronti di un pluripregiudicato di Casamassima.
Il destinatario del provvedimento, emesso dal Tribunale di Bari – Sezione III in funzione di Tribunale della Prevenzione (accertamento compiuto nel corso del procedimento applicativo della misura di prevenzione patrimoniale, che necessita della successiva verifica nel contraddittorio con la difesa), era già stato condannato irrevocabilmente in passato, tra l'altro, per i delitti di associazione per delinquere, estorsione, furto e ricettazione.
Per tale motivo, i finanzieri hanno focalizzato la loro attività di indagine economico-patrimoniale sull'analisi di tutte le movimentazioni finanziarie riconducibili al soggetto e al proprio nucleo familiare attraverso la consultazione di una consistente mole di documentazione bancaria nonché di altra custodita presso diversi Uffici.
I precedenti giudiziari del prevenuto erano tali da delineare la pericolosità dell'uomo il quale, come emerso dagli accertamenti condotti dai militari delle Fiamme Gialle su delega della Procura della Repubblica di Bari, ha evidenziato un tenore di vita e disponibilità patrimoniali del tutto sproporzionati e non coerenti rispetto ai redditi dichiarati al Fisco, risultati frutto dei proventi illeciti accumulati negli anni e derivanti dai gravi delitti commessi (secondo l'impostazione accolta dal Tribunale di Bari, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).
Tali beni, già oggetto di sequestro di prevenzione nel mese di gennaio 2025, sono stati, pertanto, sottoposti a confisca (non ancora definitiva) su disposizione della competente Sezione del locale Tribunale ed eseguita dai Finanzieri della Tenenza di Putignano.
Le indagini svolte testimoniano la stretta sinergia tra l'Autorità Giudiziaria e la Guardia di Finanza nel garantire l'integrità finanziaria ed economica del territorio di riferimento attraverso mirati accertamenti economico-patrimoniali e finanziari finalizzati ad individuare e sottrarre a soggetti connotati da determinate forme di pericolosità sociale i patrimoni illecitamente accumulati.
La diffusione del presente comunicato stampa è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Bari in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 188/2021, ritenendo sussistente l'interesse pubblico all'informazione con riguardo al contrasto agli illeciti di natura economico-finanziaria e, nel caso specifico, all'aggressione di patrimoni frutto di attività delittuose.
Il destinatario del provvedimento, emesso dal Tribunale di Bari – Sezione III in funzione di Tribunale della Prevenzione (accertamento compiuto nel corso del procedimento applicativo della misura di prevenzione patrimoniale, che necessita della successiva verifica nel contraddittorio con la difesa), era già stato condannato irrevocabilmente in passato, tra l'altro, per i delitti di associazione per delinquere, estorsione, furto e ricettazione.
Per tale motivo, i finanzieri hanno focalizzato la loro attività di indagine economico-patrimoniale sull'analisi di tutte le movimentazioni finanziarie riconducibili al soggetto e al proprio nucleo familiare attraverso la consultazione di una consistente mole di documentazione bancaria nonché di altra custodita presso diversi Uffici.
I precedenti giudiziari del prevenuto erano tali da delineare la pericolosità dell'uomo il quale, come emerso dagli accertamenti condotti dai militari delle Fiamme Gialle su delega della Procura della Repubblica di Bari, ha evidenziato un tenore di vita e disponibilità patrimoniali del tutto sproporzionati e non coerenti rispetto ai redditi dichiarati al Fisco, risultati frutto dei proventi illeciti accumulati negli anni e derivanti dai gravi delitti commessi (secondo l'impostazione accolta dal Tribunale di Bari, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).
Tali beni, già oggetto di sequestro di prevenzione nel mese di gennaio 2025, sono stati, pertanto, sottoposti a confisca (non ancora definitiva) su disposizione della competente Sezione del locale Tribunale ed eseguita dai Finanzieri della Tenenza di Putignano.
Le indagini svolte testimoniano la stretta sinergia tra l'Autorità Giudiziaria e la Guardia di Finanza nel garantire l'integrità finanziaria ed economica del territorio di riferimento attraverso mirati accertamenti economico-patrimoniali e finanziari finalizzati ad individuare e sottrarre a soggetti connotati da determinate forme di pericolosità sociale i patrimoni illecitamente accumulati.
La diffusione del presente comunicato stampa è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Bari in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 188/2021, ritenendo sussistente l'interesse pubblico all'informazione con riguardo al contrasto agli illeciti di natura economico-finanziaria e, nel caso specifico, all'aggressione di patrimoni frutto di attività delittuose.