Festa Fratelli d'Italia e Jova Tour: i numeri di un successo per l'Autorità Portuale

Mastro: «Fatto un miracolo. Ora una certezza: il porto di Bari può aprirsi alla città senza perdere nulla della propria efficienza»

lunedì 14 settembre 2026 12.56
A cura di La redazione
Si è tenuta nella mattinata di lunedì 14 settembre, all'interno della sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, a Bari, la conferenza stampa del presidente Francesco Mastro, che ha illustrato i dati relativi ai due grandi eventi svoltisi nel capoluogo pugliese rispettivamente il 4 e l'8 settembre: la festa di Fratelli d'Italia per il Governo più longevo della storia repubblicana e il Jova Beach Party.

«Nello specifico - spiegano dall'AdSPMAM - lo scorso 4 settembre, il porto ha ospitato l'evento organizzato per festeggiare il Governo più longevo della storia della Repubblica. L'iniziativa, che ha portato nel porto circa 10.000 persone, ha visto la presenza della premier, Giorgia Meloni, di numerosi ministri e di esponenti politici nazionali e locali.
L'AdSPMAM ha garantito pieno supporto, logistico e operativo alle Forze dell'Ordine e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che hanno allestito un imponente dispositivo di sicurezza.
In quella stessa giornata
- è il dato fornito da Mastro -, sul piano operativo portuale, l'Ente ha gestito 6 unità navali (4 Ro-Pax, 1 nave da crociera e 1 Ro-Ro): 3.455 passeggeri in arrivo; 1.041 auto, 117 camion; 36 rimorchi; l'imbarco di 980 passeggeri, 331 auto, 5 autobus, 178 camion, 105 rimorchi; il transito di 984 crocieristi».

Una straordinaria dimostrazione di organizzazione, a cui hanno contribuito - ha evidenziato il presidente Mastro - l'efficienza della Questura di Bari ed il supporto del Prefetto, dott.ssa Rosanna Riflesso, a pochi giorni dal suo insediamento ufficiale. Una macchina che ha garantito assistenza a disabili ed anziani, con il Terminal Crociere in cui i sanitari del servizio 118 hanno potuto operare (per fortuna in pochissimi casi) in estrema tranquillità e con grande professionalità.

«A distanza di pochi giorni - continuano dall'Autorità Portuale -, lo scorso 8 settembre, il porto di Bari ha affrontato una seconda e altrettanto importante prova: nell'ansa di Marisabella si è svolto il concerto di Jovanotti, nell'ambito del JOVATOUR 2026; un evento che ha richiamato oltre 30.000 persone, arrivate da diverse regioni italiane.
Anche in questa occasione, nonostante il numero imponente di presenze, l'Autorità di Sistema Portuale ha lavorato in stretto raccordo con le Forze dell'Ordine, le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti nell'organizzazione, assicurando le condizioni di sicurezza e di accoglienza necessarie e, al tempo stesso, la piena continuità delle attività operative dello scalo.
Contestualmente, infatti, l'Ente portuale ha gestito 8 unità navali operative (4 Ro-Pax, 4 Ro-Ro): lo sbarco di 2.358, 704 auto, 228 camion, 311 rimorchi; l'imbarco di 752 passeggeri, 233 auto, 8 autobus, 130 camion e 219 rimorchi».



Due appuntamenti profondamente diversi per caratteristiche, pubblico e finalità, ma accomunati da un elemento: la capacità del porto di accogliere e di gestire in sicurezza migliaia di persone e di mettere a disposizione della città i propri spazi, mantenendo contemporaneamente operative le funzioni proprie dello scalo.

«Questi due eventi ci hanno consegnato una certezza: il porto può aprirsi alla città senza perdere nulla della propria efficienza e della propria funzione strategica - ha dichiarato il presidente Mastro –ora vogliamo fare un passo in più: trasformare questa esperienza in un modello per tutti i porti del nostro Sistema. Quello che è accaduto in questi giorni ci ha dimostrato, infatti, che il porto può essere pienamente operativo e, nello stesso tempo, avere un rapporto più diretto con la comunità e con il territorio. Nel rigoroso rispetto delle regole di security e senza interferire con l'operatività - ha continuato Mastro - gli spazi portuali possono essere, come avvenuto, location ideali per i grandi eventi che notoriamente rappresentano una straordinaria vetrina per la città e per l'intero territorio. Proprio per questo, ciò che abbiamo sperimentato a Bari può diventare progressivamente una modalità di lavoro in tutto il nostro Sistema applicandolo, quindi, anche a Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli. Ogni porto troverà il proprio modo di dialogare con la città e con il territorio, valorizzando le proprie caratteristiche e le proprie potenzialità. Perché un porto - conclude il Presidente - non è soltanto il luogo in cui arrivano e partono merci e passeggeri: è una porta sul territorio. E quella porta vogliamo tenerla sempre più aperta».

Tale impostazione riflette la natura sempre più polifunzionale del porto: non uno spazio separato dalla città, ma un'infrastruttura capace di integrare traffici commerciali e passeggeri, servizi, accoglienza, cultura e grandi eventi. Una vocazione che le nuove pianificazioni amplieranno e renderanno strutturale, organizzando il rapporto tra porto e città nel rispetto delle esigenze operative, delle condizioni di sicurezza e delle specificità di ciascuno scalo del Sistema.