FdI: "La Regione esclude i bambini nati da aprile a settembre dalla profilassi contro il Virus Respiratorio Sinciziale?"
Attacco del partito di opposizione alle politiche dell'esecutivo guidato da Antonio Decaro
giovedì 1 ottobre 2026
Di seguito riceviamo e pubblichiamo il comunicato del gruppo regionale di Fratelli d'Italia:
Mentre la stagione influenzale e la minaccia delle infezioni respiratorie sono alle porte, la sanità pugliese compie un grave passo indietro. Con una decisione unilaterale e priva di qualsiasi fondamento scientifico ed epidemiologico, la Regione ha stabilito che la profilassi con l'anticorpo monoclonale contro il Virus respiratorio sinciziale (VRS) sarà garantita unicamente ai neonati che nasceranno dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027 presso i punti nascita. Restano così del tutto esclusi dalla prevenzione oltre sei mesi di nati, ossia tutti i bambini nati dal 1° aprile al 30 settembre 2026.
"Su questo Fratelli d'Italia, primo firmatario il collega Renato Perrini, ha presentato un'interrogazione urgente all'Assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, e al presidente Antonio Decaro. Ci troviamo di fronte a una scelta inaccettabile che crea una vera e propria discriminazione sanitaria. La bronchiolite da VRS rappresenta la prima causa di ricovero ospedaliero nel primo anno di vita, e secondo i dati clinici oltre il 40% delle ospedalizzazioni riguarda proprio i lattanti tra i 3 e gli 11 mesi: esattamente la fascia d'età dei bambini nati in primavera ed estate, che si troveranno ad affrontare il picco epidemico invernale completamente sprovvisti di protezione. Negare loro il farmaco equivale a condannare centinaia di piccoli a rischi elevati di ricovero".
A questo scenario già preoccupante si aggiunge la protesta e l'allarme lanciato dai pediatri di famiglia finiti nel caos, arrivati al punto di dover invitare le famiglie a disdettare gli appuntamenti per le vaccinazioni antinfluenzali. È inaccettabile che, di fronte a un problema di salute pubblica così delicato si lascino i medici e famiglie nella più totale incertezza. Molte regioni italiane hanno garantito la copertura universale anche per la stagione 2026-2027. La Puglia non può discriminare i propri piccoli. Serve un'immediata rettifica degli indirizzi regionali: la politica sanitaria si assuma le proprie responsabilità morali e umane e garantisca a tutti i neonati pugliesi il diritto alla tutela della salute."
Mentre la stagione influenzale e la minaccia delle infezioni respiratorie sono alle porte, la sanità pugliese compie un grave passo indietro. Con una decisione unilaterale e priva di qualsiasi fondamento scientifico ed epidemiologico, la Regione ha stabilito che la profilassi con l'anticorpo monoclonale contro il Virus respiratorio sinciziale (VRS) sarà garantita unicamente ai neonati che nasceranno dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027 presso i punti nascita. Restano così del tutto esclusi dalla prevenzione oltre sei mesi di nati, ossia tutti i bambini nati dal 1° aprile al 30 settembre 2026.
"Su questo Fratelli d'Italia, primo firmatario il collega Renato Perrini, ha presentato un'interrogazione urgente all'Assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, e al presidente Antonio Decaro. Ci troviamo di fronte a una scelta inaccettabile che crea una vera e propria discriminazione sanitaria. La bronchiolite da VRS rappresenta la prima causa di ricovero ospedaliero nel primo anno di vita, e secondo i dati clinici oltre il 40% delle ospedalizzazioni riguarda proprio i lattanti tra i 3 e gli 11 mesi: esattamente la fascia d'età dei bambini nati in primavera ed estate, che si troveranno ad affrontare il picco epidemico invernale completamente sprovvisti di protezione. Negare loro il farmaco equivale a condannare centinaia di piccoli a rischi elevati di ricovero".
A questo scenario già preoccupante si aggiunge la protesta e l'allarme lanciato dai pediatri di famiglia finiti nel caos, arrivati al punto di dover invitare le famiglie a disdettare gli appuntamenti per le vaccinazioni antinfluenzali. È inaccettabile che, di fronte a un problema di salute pubblica così delicato si lascino i medici e famiglie nella più totale incertezza. Molte regioni italiane hanno garantito la copertura universale anche per la stagione 2026-2027. La Puglia non può discriminare i propri piccoli. Serve un'immediata rettifica degli indirizzi regionali: la politica sanitaria si assuma le proprie responsabilità morali e umane e garantisca a tutti i neonati pugliesi il diritto alla tutela della salute."