Emergency, la Life Support attraccherà a Bari con 48 persone soccorse e 7 corpi recuperati

Operazione di sbarco dalle 9.00 del 20 agosto

mercoledì 19 agosto 2026 17.41
La Life Support, nave di ricerca e soccorso di EMERGENCY, arriverà giovedì 20 agosto alle ore 9 circa al porto di Bari, dove avverrà lo sbarco delle 48 soccorse e dei 7 corpi senza vita tutt'ora a bordo, recuperati lunedì 17 agosto in un intervento nelle acque internazionali della zona SAR (search and rescue) libica. Con il soccorso erano state portate in salvo 50 persone, di cui 2 in condizioni critiche che lo staff sanitario a bordo della Life Support ha rianimato e stabilizzato e per i quali è stata poi chiesta alle autorità competenti ed effettuata una evacuazione medica. L'evacuazione medica è stata realizzata tramite un mezzo della Guardia costiera italiana che ha raggiunto la Life Support in zona SAR maltese e dopo il trasbordo ha portato i 2 naufraghi a Lampedusa.

Molti dei naufraghi presentano sintomi da stress post traumatico, diversi hanno ustioni chimiche dovute alla miscela di carburante e acqua di mare a cui sono stati esposti sul barchino soccorso, alcuni sono parenti delle vittime e tutti sono da considerarsi persone vulnerabili in quanto naufraghi e visti i lunghi viaggi e le esperienze difficili che hanno dovuto affrontare. Persone quindi da tutelare con grande attenzione, specie i 29 minori non accompagnati.

Proprio con queste motivazioni, già dopo il soccorso, EMERGENCY aveva chiesto alle autorità italiane competenti un POS (place of safety) vicino al luogo dell'intervento ed è tornata a fare la stessa richiesta anche ieri con una mail, che però non ha avuto risposta positiva. Quindi la Life Support e tutti i suoi passeggeri sono costretti a percorrere circa 632 miglia nautiche, che significano oltre 3 giorni di navigazione, per arrivare fino al porto assegnato di Bari.
"Non ha alcun senso ed è inumano costringere i naufraghi a tre giorni ulteriori di navigazione, uno stress, inflitto senza motivo, prima che possano giungere a terra e trovare la rete di supporto di cui hanno bisogno e presentare domanda di protezione internazionale - spiega Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency -. Torniamo quindi a chiedere alle autorità di assegnarci un POS vicino alla zona in cui è avvenuto il soccorso e non distante oltre 600 miglia".

I naufraghi hanno riferito di essere partiti all'alba del 16 agosto da Zuwara, e sono originari della Somalia e dell'Egitto. Soccorse in 50 ma ora rimaste a bordo in 48 per via del MedEvac, le persone portate in salvo sono 5 donne e 45 uomini, tra loro ci sono 29 minori stranieri non accompagnati di cui 26 maschi e 3 femmine. Lo staff di EMERGENCY a bordo della Life Support continua a prendersi cura di loro.
La Life Support sta compiendo la sua 45esima missione nel Mediterraneo centrale, operando in questa regione dal dicembre 2022. Durante questo periodo, la nave SAR di EMERGENCY ha soccorso complessivamente 3.588 persone.