Crisi olio, Picaro (FdI-ECR): «Europa attivi aiuti all’ammasso privato per sostenere produttori e contrastare crollo dei prezzi»

L'europarlamentare barese è intervenuto sulla grave crisi del settore olivicolo

martedì 20 ottobre 2026 0.11
Attivare gli aiuti all'ammasso privato dell'olio d'oliva e verificare l'impatto delle importazioni tunisine sui prezzi all'origine. Sono le richieste avanzate dall'europarlamentare Michele Picaro (Fratelli d'Italia-ECR) in un'interrogazione rivolta alla Commissione europea, sottoscritta dall'intera delegazione ECR, per affrontare la crisi del comparto olivicolo, che colpisce in particolare Puglia e Calabria.

L'iniziativa parlamentare sollecita la Commissione a valutare con urgenza l'attivazione degli aiuti all'ammasso privato, previsti dagli articoli 17 e 18 del Regolamento UE n. 1308/2013. Lo strumento prevede un sostegno economico agli operatori per il ritiro temporaneo dal mercato di determinati quantitativi di olio, al fine di riequilibrare l'offerta e favorire la stabilizzazione dei prezzi.

«Il settore olivicolo italiano sta attraversando una fase estremamente delicata, caratterizzata da forti pressioni sui prezzi all'origine e dall'aumento delle giacenze. Una situazione che rischia di mettere ulteriormente in difficoltà migliaia di aziende agricole, soprattutto in Puglia, dove l'olivicoltura rappresenta un pilastro fondamentale dell'economia e dell'identità territoriale», dichiara l'on. Michele Picaro.

«Chiediamo alla Commissione europea un intervento tempestivo attraverso gli strumenti già previsti dalla normativa comunitaria. Vogliamo conoscere le condizioni necessarie per l'attivazione dell'ammasso privato e i tempi di un eventuale intervento. Non possiamo lasciare gli agricoltori soli di fronte a una crisi che rischia di compromettere la redditività delle loro aziende».

L'interrogazione chiede inoltre se, in alternativa, la Commissione intenda ricorrere alle misure eccezionali previste dall'articolo 219 del Regolamento UE n. 1308/2013, applicabili in presenza di perturbazioni del mercato agricolo.

Un altro aspetto centrale riguarda le importazioni di olio d'oliva dalla Tunisia, che beneficia di un contingente preferenziale ordinario di 56.700 tonnellate annue a dazio zero. Picaro chiede dati puntuali sui quantitativi effettivamente importati nell'Unione europea e in Italia tra il 2023 e il 2026, distinguendo quelli in regime preferenziale, e una valutazione della loro incidenza sui prezzi all'origine.

«La concorrenza deve avvenire nel rispetto di regole chiare e controlli rigorosi. È necessario garantire trasparenza sulle importazioni e tutelare la qualità e la competitività dell'olio italiano. Non chiediamo privilegi, ma condizioni eque per i nostri produttori», sottolinea Picaro.

«L'Europa deve dimostrare concretamente di essere al fianco degli agricoltori. Difendere l'olivicoltura italiana significa salvaguardare imprese, occupazione, tradizioni e il futuro di territori che costituiscono un'eccellenza agricola europea», conclude l'europarlamentare di Fratelli d'Italia-ECR.