Controlli sulle armi, il bilancio dei Carabinieri: arresti e denunce nel corso di operazioni mirate nel barese

Eseguiti 41 sequestri di armi (di cui 10 fucili da caccia e 31 pistole), oltre a 214 proiettili, 528 cartucce e 9 armi bianche

giovedì 25 giugno 2026 14.58
Il Comando Provinciale Carabinieri di Bari ha eseguito numerosi servizi mirati al contrasto dell'uso illegale di armi, impiegando sul territorio diversi reparti (Radiomobili, Stazioni, unità cinofile, artificieri e Sezione Investigazioni Scientifiche) che si sono coordinati e alternati in risposta ai fenomeni di minaccia all'ordine e sicurezza pubblica.

In particolare, in questi primi sei mesi dell'anno, i vari servizi eseguiti dai reparti dell'Arma hanno permesso, attraverso controlli e perquisizioni, disposti dalle Autorità Giudiziarie e di iniziativa nel delicato settore, di arrestare 9 individui e denunciarne 36 in stato di libertà. Sono stati eseguiti 41 sequestri di armi (di cui 10 fucili da caccia e 31 pistole), oltre a 214 proiettili, 528 cartucce e 9 armi bianche.

Tra gli episodi più rilevanti, il sequestro dello scorso 13 febbraio quando, alcuni militari della Compagnia Carabinieri di Altamura, hanno sottoposto a controllo un locale, in uso ad un 40enne del luogo, rinvenendo oltre a dello stupefacente, 5 pistole di cui 3 clandestine, 1 rubata e 1 scacciacani modificata, oltre a 190 cartucce di vario calibro.

Un ulteriore episodio di particolare rilievo è il sequestro dello scorso 20 aprile, quando i militari della Compagnia Carabinieri di Bari San Paolo, all'esito di un servizio straordinario del territorio, hanno arrestato in flagranza una 40enne, ritenuta responsabile (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) di detenzione illegale di arma comune da sparo e munizioni. Nello specifico, nel corso di una perquisizione eseguita presso la sua abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto un fucile cal. 22 caricato con 4 proiettili e dotato anche di sistema ottico di precisione, nonché un secondo fucile, ad aria compressa a piombini, una canna di pistola priva di matricola e altri 25 proiettili di diverso calibro.

L'attività di contrasto non si limita alla repressione, ma si fonda su una costante ed efficace azione di prevenzione sul territorio. Ne è un chiaro esempio il recente rinvenimento e sequestro effettuato dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro, nel quartiere Japigia, di un'arma da fuoco occultata all'interno di un tombino interrato di una palazzina, sottratta alla disponibilità della criminalità prima che potesse essere utilizzata.

Nel bilancio complessivo, l'arma ha posto particolare attenzione anche all'uso delle Armi da parte dei minori e al più ampio fenomeno della violenza giovanile, infatti l'attività di contrasto e prevenzione è stata intensificata sul territorio, portando in alcuni casi al sequestro di armi pronte all'uso nei luoghi di aggregazione, intercettando sul nascere dinamiche violente tra giovanissimi.

In alcuni casi sono stati determinanti i contributi dei cittadini che segnalando situazioni sospette alle Centrali Operative, hanno consentito di eseguire controlli dettagliati e mirati.

Questo importante bilancio testimonia la costante attenzione e la sinergia operativa tra l'Arma dei Carabinieri e la Procura della Repubblica di Bari. L'impegno comune e incessante nel monitoraggio del territorio e nel contrasto alla circolazione di armi illegali rappresenta una priorità assoluta per l'Autorità Giudiziaria e le Forze dell'Ordine, finalizzata a sradicare fenomeni criminali e a garantire una cornice di sicurezza e legalità a tutela di tutta la cittadinanza.

È importante sottolineare che i procedimenti avviati si trovano in fase di indagini preliminari e che l'eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.