Controlli dei NAS nel Barese: una licenza sospesa e 27mila prodotti sequestrati
Ispezione presso un'attività di vendita all'ingrosso
domenica 9 agosto 2026
12.38
I Carabinieri del Nucleo Anti-Sofisticazione di Bari hanno eseguito nelle scorse giornate un'attività finalizzata alla tutela della salute pubblica ed alla sicurezza alimentare. Focus su un'azienda di vendita all'ingrosso del Barese di materiale destinato al contatto con alimenti, presso cui sono state riscontrate numerose irregolarità.
Sono stati quindi sottoposti a sequestro 27.636 articoli, tra cui formine per dolci, beccucci, padelle, teglie, sac à poche, buste microforate ed altri articoli da contatto con alimenti del valore complessivo di circa 700mila euro. Non vi era SCIA, autorizzazione per inizio attività e per lo stoccaggio e la commercializzazione del materiale.
Nel corso dell'ispezione dei militari dell'Arma sono emerse anche gravi carenza igienico-sanitarie all'interno del magazzino che era destinato a stoccare la merce, al cui interno sono stati rinvenuti anche pezzi di ricambio di macchinari per pasticceria in modo promiscuo.
I Carabinier dei Nas hanno quindi richiesto intervento del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell'ASL Bari. Sospesa dunque la licenza con una sanzione di complessiva di oltre 8.000 euro ai danni del titolare dell'esercizio, che riaprirà solo quando sarà tutto in regola.
Sono stati quindi sottoposti a sequestro 27.636 articoli, tra cui formine per dolci, beccucci, padelle, teglie, sac à poche, buste microforate ed altri articoli da contatto con alimenti del valore complessivo di circa 700mila euro. Non vi era SCIA, autorizzazione per inizio attività e per lo stoccaggio e la commercializzazione del materiale.
Nel corso dell'ispezione dei militari dell'Arma sono emerse anche gravi carenza igienico-sanitarie all'interno del magazzino che era destinato a stoccare la merce, al cui interno sono stati rinvenuti anche pezzi di ricambio di macchinari per pasticceria in modo promiscuo.
I Carabinier dei Nas hanno quindi richiesto intervento del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell'ASL Bari. Sospesa dunque la licenza con una sanzione di complessiva di oltre 8.000 euro ai danni del titolare dell'esercizio, che riaprirà solo quando sarà tutto in regola.