Caos scuole a Bari, studenti in sciopero al Giulio Cesare contro i doppi turni

Nel pomeriggio di ieri incontro in Città Metropolitana sulla questione edilizia scolastica

martedì 10 febbraio 2026 12.16
A cura di La Redazione
Qualche giorno fa la questione edilizia scolastica era salita agli onori delle cronache a causa di una finestra che, a causa del vento, si era rotta causando il ferimento di tre studenti. L'episodio era accaduto al De Nittis, in via Timavo, plesso negli ultimi anni al centro di alcune polemiche riguardanti le condizioni in cui si trova, con la Città Metropolitana impossibilitata a fare interventi importanti essendo in corso un progetto importante di riqualificazione dell'ex caserma Sonnino che dovrà diventare sede di quel liceo.

Venerdì è arrivata poi l'ulteriore tegola, con la notizia dei doppi turni al Giulio Cesare-Romanazzi, in seguito a diversi fattori, su tutti i lavori di ricostruzione dell'istituto Romanazzi e i lavori in corso al plesso Giulio Cesare (entrambi finanziati con fondi Pnrr) ma anche i problemi di infiltrazioni venutisi a creare nell'immobile in largo Monsignor Curi, che ospitava temporaneamente alcune classi del Romanazzi. Una serie di fattori che ha portato la dirigente, dopo una ispezione dello Spesal, a decidere per i doppi turni. Ma i ragazzi e le loro famiglie hanno deciso di mettere un atto una protesta, contro una decisione presa senza essere consultati in alcun modo.

Sia ieri mattina, che stamattina i ragazzi si sono dati appuntamento davanti ai cancelli della scuola in viale Einaudi, per criticare le scelte della dirigente, Rosangela Colucci, presa pesantemente di mira dalle critiche dei genitori ieri mattina.

Nel pomeriggio di ieri un altro sit-in ha avuto luogo davanti alla Città Metropolitana, i ragazzi e i loro rappresentanti hanno esposto le loro problematiche ai responsabili dell'Ente che hanno garantito celerità nei lavori, soprattutto in largo Monsignor Curi. Ma stamattina la volontà era riuscire a incontrare la dirigente per capire se potesse esserci la possibilità di rimodulare gli orari in modo da pesare il meno possibile su ragazzi e famiglie.

Questa situazione venutasi a creare in questi giorni, segue quanto accaduto ad inizio anno scolastico al Marconi-Hack, dove i ragazzi sono stati costretti per un paio di mesi ai doppi turni, causa cantiere Pnrr, per essere poi spostati in via Re David, in un immobile della Città Metropolitana. Nonché le proteste al Salvemini, dove i lavori sono partiti due giorni fa, e dove con il dialogo si è riusciti, almeno per il momento, ad evitare le lezioni di pomeriggio.