Bari, firmato protocollo di legalità. Leccese: «Rendiamo controlli su zona grigia più efficaci»

Questa mattina siglato dell'accordo tra il prefetto di Bari Francesco Russo e dal sindaco Vito Leccese

giovedì 25 giugno 2026 14.40
È stato sottoscritto questa mattina, nella sede della Prefettura di Bari, il Protocollo di legalità "Rafforzamento delle misure di prevenzione a tutela dell'economia legale", firmato dal prefetto di Bari Francesco Russo e dal sindaco Vito Leccese, alla presenza dei rappresentanti delle Forze dell'Ordine e delle istituzioni coinvolte nelle attività di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata.

Il nuovo accordo rafforza gli strumenti di controllo e vigilanza nei settori degli appalti pubblici, del commercio, del turismo, dei servizi sociali e delle società partecipate, introducendo misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle già previste dalla normativa vigente. Tra le principali novità figura l'estensione dell'obbligo del Comune di acquisire l'informazione antimafia anche per gli affidamenti esclusi dal codice antimafia.

In particolare, anche per gli affidamenti di importo inferiore al 20% delle soglie previste dalla legge, il Comune dovrà richiedere tale documentazione, aumentando drasticamente il livello dei controlli. Viene inoltre anticipato l'obbligo di iscrizione nelle White List della Prefettura - gli elenchi delle imprese che hanno superato gli specifici controlli antimafia - rendendolo necessario già al momento della partecipazione alle gare e applicandolo anche ai subcontraenti.

Il Protocollo introduce, inoltre, l'obbligo di inserire negli atti di gara specifiche clausole risolutive espresse nei contratti pubblici. In caso di emissione di un'informazione interdittiva antimafia nei confronti dell'impresa affidataria o di un subcontraente, oltre agli obblighi già previsti dalla normativa, la risoluzione del contratto scatterà automaticamente in forza della clausola contrattuale, con l'applicazione delle relative penali.

Analoga clausola è prevista anche nei casi di gravi e reiterate violazioni delle norme sul collocamento, sull'igiene e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, estendendo gli effetti anche ai subappalti e rafforzando così le tutele per i lavoratori lungo tutta la filiera degli appalti.

Il Protocollo prevede inoltre controlli rafforzati nei settori del commercio e del turismo, il monitoraggio dei servizi sociali e delle società partecipate, la completa tracciabilità dei flussi finanziari e la digitalizzazione dell'intero ciclo di vita dei contratti pubblici, con un tavolo permanente di monitoraggio coordinato dalla Prefettura.

«Con la sottoscrizione di questo Protocollo - dichiara il sindaco Vito Leccese - compiamo un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento delle azioni di contrasto all'illegalità e di tutela dell'economia sana della nostra città. Come ci ha ricordato tempo fa l'ex presidente della Corte d'Appello Franco Cassano, è proprio in quella zona grigia dell'economia che si annidano pericolosamente gli intrecci con la criminalità: per questo abbiamo il dovere di rendere i controlli sempre più efficaci e stringenti. Questo Protocollo va esattamente in questa direzione. Dal febbraio del 2025 la città ha seguito con attenzione e puntualità le indicazioni del Ministero dell'Interno per elevare i presidi di contrasto a ogni forma di illegalità. Dopo più di dodici mesi dall'avvio di quel percorso si è concluso anche il monitoraggio disposto dalla Prefettura nei confronti delle società partecipate Multiservizi e AMIU».