Bari, arriva la 17° edizione del Mercatino del Libro Usato dell’Unione degli Studenti
Stefano Mariano: "La compravendita al 50% per tante e tanti è l’unica alternativa per poter studiare”
lunedì 30 agosto 2021
11.27
Dal 1 settembre al 15 ottobre, presso la sede di Zona Franka, si terrà la 17° edizione del Mercatino del Libro Usato dell'Unione degli Studenti Bari.
Un appuntamento fisso per tanti studenti medi e le loro famiglie per acquistare e vendere, in un circuito non commerciale, i libri scolastici. "La spesa per il materiale scolastico, secondo le stime, sfiora i mille euro per uno studente del primo anno, circa 700 euro negli anni successivi - dichiara Stefano Mariano, Unione degli Studenti Puglia - Una spesa per la maggior parte dedicata ai testi scolastici, per i quali purtroppo i fondi messi a disposizione per il comodato d'uso o i buoni libri non sono mai sufficienti. Per noi è importante creare spazi in cui gli studenti si possano aiutare tra loro: la compravendita al 50% per tante e tanti è l'unica alternativa per poter studiare".
La povertà, infatti, è uno dei fattori principali che porta alla dispersione scolastica. "Secondo alcune rilevazioni, in Puglia quest'anno ci saranno 11mila studenti in meno, di cui oltre 4mila solo nella provincia di Bari. Il tasso di dispersione degli studenti che vengono da famiglie con uno status sociale, economico e culturale sopra la media è del 5,3 per cento, mentre sale al 12,3 per le famiglie sotto la media. E se in Italia la dispersione nel 2021 è del 9,5 per cento salendo di un punto e mezzo rispetto al 2019, in Puglia è del 16,2 per cento con un 7,2 in più rispetto al 2019", aggiunge Mariano.
La pandemia di Covid-19, ovviamente, porta non solo a ripensare all'importanza del mercatino, ma anche alla sua organizzazione pratica "Il nostro obiettivo primario è quello della tutela della salute di tutti, e ci siamo preparati per accogliere logisticamente una seconda edizione del mercatino nel rispetto delle misure sanitarie. Tante informazioni, incluso il catalogo dei libri in conto vendita, saranno disponibili sul sito mercatinoudsbari.it in modo da ridurre il tempo di permanenza in sede al minimo indispensabile per ciascuno. Ci siamo dotati di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari, da gel e mascherine ai plexiglass divisori".
Un appuntamento fisso per tanti studenti medi e le loro famiglie per acquistare e vendere, in un circuito non commerciale, i libri scolastici. "La spesa per il materiale scolastico, secondo le stime, sfiora i mille euro per uno studente del primo anno, circa 700 euro negli anni successivi - dichiara Stefano Mariano, Unione degli Studenti Puglia - Una spesa per la maggior parte dedicata ai testi scolastici, per i quali purtroppo i fondi messi a disposizione per il comodato d'uso o i buoni libri non sono mai sufficienti. Per noi è importante creare spazi in cui gli studenti si possano aiutare tra loro: la compravendita al 50% per tante e tanti è l'unica alternativa per poter studiare".
La povertà, infatti, è uno dei fattori principali che porta alla dispersione scolastica. "Secondo alcune rilevazioni, in Puglia quest'anno ci saranno 11mila studenti in meno, di cui oltre 4mila solo nella provincia di Bari. Il tasso di dispersione degli studenti che vengono da famiglie con uno status sociale, economico e culturale sopra la media è del 5,3 per cento, mentre sale al 12,3 per le famiglie sotto la media. E se in Italia la dispersione nel 2021 è del 9,5 per cento salendo di un punto e mezzo rispetto al 2019, in Puglia è del 16,2 per cento con un 7,2 in più rispetto al 2019", aggiunge Mariano.
La pandemia di Covid-19, ovviamente, porta non solo a ripensare all'importanza del mercatino, ma anche alla sua organizzazione pratica "Il nostro obiettivo primario è quello della tutela della salute di tutti, e ci siamo preparati per accogliere logisticamente una seconda edizione del mercatino nel rispetto delle misure sanitarie. Tante informazioni, incluso il catalogo dei libri in conto vendita, saranno disponibili sul sito mercatinoudsbari.it in modo da ridurre il tempo di permanenza in sede al minimo indispensabile per ciascuno. Ci siamo dotati di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari, da gel e mascherine ai plexiglass divisori".