Al via la parte conclusiva del Bari Piano festival: il programma completo
Oggi a Teatro Petruzzelli il convegno nazionale "Chi ha paura della musica contemporanea?"
giovedì 27 agosto 2026
9.48
Il pianoforte come luogo nel quale cinema, jazz e scrittura contemporanea possono incontrarsi; e, il giorno successivo, come punto di partenza per una domanda più ampia sul rapporto fra la musica del nostro tempo e il suo pubblico. Entra nel vivo la parte conclusiva del Bari Piano Festival 2026, diretto da Emanuele Arciuli, con due giornate che dichiarano con particolare evidenza la vocazione alla contemporaneità della nona edizione.
Oggi giovedì 27 agosto, il Festival si sposterà nel Foyer del Teatro Petruzzelli per uno dei nuclei di pensiero più significativi dell'intera edizione. Alle ore 16 prenderà il via il convegno nazionale "Chi ha paura della musica contemporanea?", moderato dalla giornalista Fiorella Sassanelli.
La domanda contenuta nel titolo non è soltanto provocatoria. Interroga una distanza che continua a esistere fra una parte della creazione musicale contemporanea e il grande pubblico: come si costruisce oggi l'ascolto? Quale ruolo possono avere festival, istituzioni, editori, conservatori, università e informazione? E attraverso quali strumenti il repertorio del nostro tempo può tornare a essere percepito non come territorio specialistico, ma come forma viva attraverso cui leggere il presente?
Il confronto riunirà rappresentanti delle istituzioni e autorevoli protagonisti del mondo musicale, accademico, editoriale e giornalistico, fra i quali Vito Leccese, Paola Romano, Francesca Bottalico, Valter Nicodemi, Roberto Bellotti, Nazzareno Carusi, Emanuele Arciuli, Alceste Ayroldi, Cecilia Balestra, Laura Moro, Filippo Michelangeli, Francesco Antonioni, Paolo Rotili, Roberta Pandolfi e Kaveh Daneshmand.
Interprete particolarmente legato alla musica d'oggi, Salvi propone un programma nel quale il virtuosismo si sottrae alla dimensione puramente spettacolare della tecnica per diventare ricerca sul suono, sulla forma e sulle possibilità espressive dello strumento.
Qui il pianista francese Jean-Efflam Bavouzet, tra gli interpreti più autorevoli della scena internazionale, sarà protagonista di un recital interamente dedicato a Maurice Ravel. Un ritorno al grande repertorio del Novecento affidato a uno dei suoi interpreti più raffinati, dopo una settimana nella quale il Festival ha esplorato molteplici declinazioni del pianoforte contemporaneo.
Sabato 29 agosto sarà invece l'arte visiva a raccogliere idealmente il testimone della musica con la presentazione dell'esito della residenza internazionale di Neal Ambrose-Smith, artista nativo americano che durante la settimana ha sviluppato un progetto originale intorno a identità, memoria e relazione con il territorio.
La partecipazione agli eventi è libera e gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il Bari Piano Festival, con la direzione artistica di Emanuele Arciuli, è parte della Festa del Mare 2026, che intreccia le programmazioni di Bari Piano Festival, Premio Nino Rota, Bari in Jazz e Locus Festival, promossa dalla Regione Puglia con Puglia Culture, a valere sul P.O.C. 2021-2027 -Area Tematica 03 Competitività imprese-Linea di intervento 03.02 Turismo e ospitalità, e dal Comune di Bari – assessorato alle Culture.
Oggi giovedì 27 agosto, il Festival si sposterà nel Foyer del Teatro Petruzzelli per uno dei nuclei di pensiero più significativi dell'intera edizione. Alle ore 16 prenderà il via il convegno nazionale "Chi ha paura della musica contemporanea?", moderato dalla giornalista Fiorella Sassanelli.
La domanda contenuta nel titolo non è soltanto provocatoria. Interroga una distanza che continua a esistere fra una parte della creazione musicale contemporanea e il grande pubblico: come si costruisce oggi l'ascolto? Quale ruolo possono avere festival, istituzioni, editori, conservatori, università e informazione? E attraverso quali strumenti il repertorio del nostro tempo può tornare a essere percepito non come territorio specialistico, ma come forma viva attraverso cui leggere il presente?
Il confronto riunirà rappresentanti delle istituzioni e autorevoli protagonisti del mondo musicale, accademico, editoriale e giornalistico, fra i quali Vito Leccese, Paola Romano, Francesca Bottalico, Valter Nicodemi, Roberto Bellotti, Nazzareno Carusi, Emanuele Arciuli, Alceste Ayroldi, Cecilia Balestra, Laura Moro, Filippo Michelangeli, Francesco Antonioni, Paolo Rotili, Roberta Pandolfi e Kaveh Daneshmand.
Paolo Salvi e il virtuosismo come pensiero
Alle ore 20.30, sempre nel Foyer del Petruzzelli, sarà quindi il pianoforte a raccogliere e tradurre musicalmente alcune delle questioni attraversate nel pomeriggio. Il giovane pianista Paolo Salvi presenterà Virtuosismo trasfigurato, con musiche di Ivan Fedele, Thomas Adès, Unsuk Chin e Olivier Messiaen.Interprete particolarmente legato alla musica d'oggi, Salvi propone un programma nel quale il virtuosismo si sottrae alla dimensione puramente spettacolare della tecnica per diventare ricerca sul suono, sulla forma e sulle possibilità espressive dello strumento.
Verso il finale: Ravel e le arti visive
La nona edizione del Bari Piano Festival si avvierà quindi alla conclusione venerdì 28 agosto alle ore 21.30, in uno dei luoghi simbolicamente più forti dell'intero percorso: il Sagrato della Basilica di San Nicola.Qui il pianista francese Jean-Efflam Bavouzet, tra gli interpreti più autorevoli della scena internazionale, sarà protagonista di un recital interamente dedicato a Maurice Ravel. Un ritorno al grande repertorio del Novecento affidato a uno dei suoi interpreti più raffinati, dopo una settimana nella quale il Festival ha esplorato molteplici declinazioni del pianoforte contemporaneo.
Sabato 29 agosto sarà invece l'arte visiva a raccogliere idealmente il testimone della musica con la presentazione dell'esito della residenza internazionale di Neal Ambrose-Smith, artista nativo americano che durante la settimana ha sviluppato un progetto originale intorno a identità, memoria e relazione con il territorio.
La partecipazione agli eventi è libera e gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il Bari Piano Festival, con la direzione artistica di Emanuele Arciuli, è parte della Festa del Mare 2026, che intreccia le programmazioni di Bari Piano Festival, Premio Nino Rota, Bari in Jazz e Locus Festival, promossa dalla Regione Puglia con Puglia Culture, a valere sul P.O.C. 2021-2027 -Area Tematica 03 Competitività imprese-Linea di intervento 03.02 Turismo e ospitalità, e dal Comune di Bari – assessorato alle Culture.