Al Policlinico di Bari inaugurata la “Stanza Rosa” per le pazienti della chirurgia plastica
Rinnovato un ambulatorio chirurgico grazie alla donazione dell’associazione “Noi ci rialziamo sempre” di Maria Di Giulio
mercoledì 24 giugno 2026
0.29
Un ambulatorio completamente rinnovato che, con le tinte vivaci degli arredi e degli allestimenti, è pensato per comunicare accoglienza, funzionalità e vitalità alle pazienti seguite dalla chirurgia plastica del Policlinico di Bari. È la "Stanza Rosa", inaugurata oggi all'interno del Poliambulatorio Chirurgico grazie alla donazione dell'associazione di ex pazienti oncologiche "Noi ci rialziamo sempre", presieduta da Maria Di Giulio.
Nell'ambulatorio si svolgono le visite specialistiche dei pazienti presi in carico dall'unità operativa di Chirurgia Plastica diretta dal professor Giuseppe Giudice, tra cui le donne avviate a un percorso di chirurgia ricostruttiva dopo un tumore al seno.
"Ringrazio l'associazione e Maria Di Giulio per questa donazione – ha commentato il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce –. Chi viene in visita in ospedale porta spesso con sé un carico di ansia e tensione e il colore, in particolare il rosa di questa stanza, può contribuire a creare un senso di serenità e a rendere più accoglienti anche gli spazi di cura. L'interazione tra le aziende sanitarie e le associazioni di volontariato rappresenta un valore aggiunto al lavoro che svolgiamo ogni giorno insieme a medici, infermieri e operatori sanitari".
Tutte le dotazioni della stanza, dalle sedute mediche ai complementi d'arredo, fino al lettino elettrico regolabile che consentirà di assistere con maggiore facilità le persone con ridotta mobilità durante le visite, sono state donate dall'associazione "Noi ci rialziamo sempre", nata ad Alberobello, grazie ai contributi associativi.
"Al Policlinico di Bari – spiega il direttore della Chirurgia Plastica, prof. Giuseppe Giudice – nell'ambito della Breast Unit il chirurgo plastico interviene fin dal momento della diagnosi. La paziente viene valutata congiuntamente dal senologo e dal chirurgo plastico per definire un percorso che prevede l'intervento oncologico e la successiva ricostruzione".
A descrivere più nel dettaglio le possibilità terapeutiche è il prof. Michele Maruccia, dirigente medico della Chirurgia Plastica: "Qui siamo in grado di offrire tutte le opzioni ricostruttive dopo la mastectomia e il tumore della mammella. Siamo tra i pochi centri a garantire anche la ricostruzione autologa, cioè senza protesi: preleviamo il tessuto dalla regione addominale e lo utilizziamo per ricostruire il volume della mammella, con un importante beneficio per le pazienti. Garantiamo inoltre la ricostruzione del complesso areola-capezzolo, sia con tessuto autologo sia con protesi, e anche il tatuaggio medicale che completa il percorso ricostruttivo".
Anche il supporto psicologico riveste un ruolo fondamentale. "Tutte le nostre pazienti – conclude la prof. Rossella Elia, dirigente medico della Chirurgia Plastica – possono trarre beneficio dall'essere accolte e visitate in un ambiente confortevole, tinto di rosa, un colore che richiama la femminilità ma anche la dolcezza, la vicinanza e la speranza".
Nell'ambulatorio si svolgono le visite specialistiche dei pazienti presi in carico dall'unità operativa di Chirurgia Plastica diretta dal professor Giuseppe Giudice, tra cui le donne avviate a un percorso di chirurgia ricostruttiva dopo un tumore al seno.
"Ringrazio l'associazione e Maria Di Giulio per questa donazione – ha commentato il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce –. Chi viene in visita in ospedale porta spesso con sé un carico di ansia e tensione e il colore, in particolare il rosa di questa stanza, può contribuire a creare un senso di serenità e a rendere più accoglienti anche gli spazi di cura. L'interazione tra le aziende sanitarie e le associazioni di volontariato rappresenta un valore aggiunto al lavoro che svolgiamo ogni giorno insieme a medici, infermieri e operatori sanitari".
Tutte le dotazioni della stanza, dalle sedute mediche ai complementi d'arredo, fino al lettino elettrico regolabile che consentirà di assistere con maggiore facilità le persone con ridotta mobilità durante le visite, sono state donate dall'associazione "Noi ci rialziamo sempre", nata ad Alberobello, grazie ai contributi associativi.
"Al Policlinico di Bari – spiega il direttore della Chirurgia Plastica, prof. Giuseppe Giudice – nell'ambito della Breast Unit il chirurgo plastico interviene fin dal momento della diagnosi. La paziente viene valutata congiuntamente dal senologo e dal chirurgo plastico per definire un percorso che prevede l'intervento oncologico e la successiva ricostruzione".
A descrivere più nel dettaglio le possibilità terapeutiche è il prof. Michele Maruccia, dirigente medico della Chirurgia Plastica: "Qui siamo in grado di offrire tutte le opzioni ricostruttive dopo la mastectomia e il tumore della mammella. Siamo tra i pochi centri a garantire anche la ricostruzione autologa, cioè senza protesi: preleviamo il tessuto dalla regione addominale e lo utilizziamo per ricostruire il volume della mammella, con un importante beneficio per le pazienti. Garantiamo inoltre la ricostruzione del complesso areola-capezzolo, sia con tessuto autologo sia con protesi, e anche il tatuaggio medicale che completa il percorso ricostruttivo".
Anche il supporto psicologico riveste un ruolo fondamentale. "Tutte le nostre pazienti – conclude la prof. Rossella Elia, dirigente medico della Chirurgia Plastica – possono trarre beneficio dall'essere accolte e visitate in un ambiente confortevole, tinto di rosa, un colore che richiama la femminilità ma anche la dolcezza, la vicinanza e la speranza".