Acquisizione quote AQP, Autorità Idrica Pugliese incontra Comuni della Città metropolitana di Bari
Acqua pubblica e gestione del territorio alla base del tavolo di lavoro
mercoledì 22 luglio 2026
Si è tenuto ieri mattina, 21 luglio, a Bari, l'evento "Un caffè per l'acqua - Bari", l'appuntamento promosso dall'Autorità Idrica Pugliese (AIP) insieme ad ANCI Puglia, dedicato ai sindaci, agli amministratori e ai tecnici dei 41 Comuni della Città Metropolitana di Bari, che ha fatto seguito alle tappe già svolte a Taranto, Monte Sant'Angelo (per l'area del Gargano) e Andria (per la provincia della Bat).
L'iniziativa si è inserita nel percorso di trasformazione della governance del servizio idrico integrato, ideata per accompagnare e guidare le amministrazioni comunali in un passaggio strategico per la regione: l'acquisizione delle quote azionarie di Acquedotto Pugliese (AQP), una rivoluzione che garantisce il mantenimento della gestione pubblica dell'acqua per i prossimi vent'anni, sottraendo la risorsa alle logiche di mercato e rafforzando il ruolo dei territori. In base al quadro normativo del D.L. n. 153/24 e della Legge Regionale n. 14/2024, l'AIP ha consentito ai Comuni pugliesi di passare da semplici utenti a comproprietari del gestore idrico.
Il nuovo assetto societario denominato "in-house" vede la partecipazione diretta degli Enti locali ( per il 20%) insieme alla Regione Puglia (per l'80%) per il tramite di una società veicolo, all'interno della quale andranno riversate le quote dei singoli comuni. Un processo senza costi per le amministrazioni locali: la Regione ha, infatti, stanziato un contributo per l'avvio del nuovo ente mentre i costi ordinari di gestione saranno coperti annualmente da AQP.
A fornire gli indirizzi e, soprattutto, a effettuare il vero e proprio controllo dei comuni, il Comitato di 15 sindaci, eletto lo scorso dicembre, il quale ha, tra i suoi compiti, l'approvazione preventiva di piani, programmi strategici e bilanci di Acquedotto Pugliese, potendo anche prevedere modifiche statutarie ed emanare direttive vincolanti agli organi sociali.
La delibera dei Comuni di Puglia di adesione è, ora, un atto dovuto: gli Enti locali sono, infatti, tenuti a deliberare l'acquisizione delle quote di Acquedotto Pugliese. Un passaggio obbligato che segue i pareri e le tappe fondamentali già tracciate all'inizio dell'anno, in particolare il parere conclusivo espresso dalla Corte dei Conti dello scorso gennaio.
Per sensibilizzare le amministrazioni locali a procedere con gli atti formali, la governance dell'AIP sta incontrando i rappresentanti dei Comuni, in appuntamenti, come quello odierno, tesi ad illustrare le linee guida operative e gli adempimenti normativi e le modalità tecniche necessarie al perfezionamento dell'acquisizione delle quote.
All'incontro sono intervenuti Gianluca Vurchio, Presidente dell'Autorità Idrica Pugliese, Cosimo Ingrosso, Direttore Generale AIP e Fiorenza Pascazio, Presidente di ANCI Puglia che hanno illustrato la necessità per gli Enti locali non ancora in regola di formalizzare l'ingresso nella compagine societaria di AQP.
Ad, oggi sono 76 i comuni pugliesi, con una percentuale di quote trasferite che ha superato il 40%. "Quasi 80 comuni con un percorso iniziato da febbraio, dopo il parere favorevole della Corte dei Conti, è un risultato importante. - Ha commentato Vurchio - Molti altri sono gli Enti che si apprestano a farlo entro la fine di luglio con gli equilibri di bilancio, il che attesta e dimostra che i comuni pugliesi hanno compreso l'importanza di questo passaggio".
Di percorso "storico" ha parlato la Presidente Pascazio: "Garantire che l'acqua rimanesse pubblica è stata la bussola per Anci, Regione Puglia e AIP che hanno lavorato in sinergia, in un momento condizionato fortemente dai cambiamenti climatici, in cui l'acqua sta diventando un bene strategico".
"Ciascun comune 'entra' nel capitale sociale di Aqp con una quota fissata con delibera della Giunta regionale, calcolata sulla base della estensione delle reti idriche sul territorio e l'ingresso dei Comuni nella nuova gestione segue un principio a formazione progressiva, che perfeziona l'affidamento, cioè, anche se gli Enti deliberano in maniera sequenziale in momenti diversi, ma sempre costantemente monitorato da AIP - ha spiegato nella sua relazione tecnica il DG Ingrosso che, proprio in merito al monitoraggio ha chiarito - Autorità Idrica sta procedendo in questo percorso di accompagnamento agli Enti locali alla luce del suo ruolo ma anche in relazione al fatto che saremo chiamati a redigere una relazione destinata ad ANAC per rendicontare lo stato di avanzamento della partecipazione degli Enti locali".
L'iniziativa si è inserita nel percorso di trasformazione della governance del servizio idrico integrato, ideata per accompagnare e guidare le amministrazioni comunali in un passaggio strategico per la regione: l'acquisizione delle quote azionarie di Acquedotto Pugliese (AQP), una rivoluzione che garantisce il mantenimento della gestione pubblica dell'acqua per i prossimi vent'anni, sottraendo la risorsa alle logiche di mercato e rafforzando il ruolo dei territori. In base al quadro normativo del D.L. n. 153/24 e della Legge Regionale n. 14/2024, l'AIP ha consentito ai Comuni pugliesi di passare da semplici utenti a comproprietari del gestore idrico.
Il nuovo assetto societario denominato "in-house" vede la partecipazione diretta degli Enti locali ( per il 20%) insieme alla Regione Puglia (per l'80%) per il tramite di una società veicolo, all'interno della quale andranno riversate le quote dei singoli comuni. Un processo senza costi per le amministrazioni locali: la Regione ha, infatti, stanziato un contributo per l'avvio del nuovo ente mentre i costi ordinari di gestione saranno coperti annualmente da AQP.
A fornire gli indirizzi e, soprattutto, a effettuare il vero e proprio controllo dei comuni, il Comitato di 15 sindaci, eletto lo scorso dicembre, il quale ha, tra i suoi compiti, l'approvazione preventiva di piani, programmi strategici e bilanci di Acquedotto Pugliese, potendo anche prevedere modifiche statutarie ed emanare direttive vincolanti agli organi sociali.
La delibera dei Comuni di Puglia di adesione è, ora, un atto dovuto: gli Enti locali sono, infatti, tenuti a deliberare l'acquisizione delle quote di Acquedotto Pugliese. Un passaggio obbligato che segue i pareri e le tappe fondamentali già tracciate all'inizio dell'anno, in particolare il parere conclusivo espresso dalla Corte dei Conti dello scorso gennaio.
Per sensibilizzare le amministrazioni locali a procedere con gli atti formali, la governance dell'AIP sta incontrando i rappresentanti dei Comuni, in appuntamenti, come quello odierno, tesi ad illustrare le linee guida operative e gli adempimenti normativi e le modalità tecniche necessarie al perfezionamento dell'acquisizione delle quote.
All'incontro sono intervenuti Gianluca Vurchio, Presidente dell'Autorità Idrica Pugliese, Cosimo Ingrosso, Direttore Generale AIP e Fiorenza Pascazio, Presidente di ANCI Puglia che hanno illustrato la necessità per gli Enti locali non ancora in regola di formalizzare l'ingresso nella compagine societaria di AQP.
Ad, oggi sono 76 i comuni pugliesi, con una percentuale di quote trasferite che ha superato il 40%. "Quasi 80 comuni con un percorso iniziato da febbraio, dopo il parere favorevole della Corte dei Conti, è un risultato importante. - Ha commentato Vurchio - Molti altri sono gli Enti che si apprestano a farlo entro la fine di luglio con gli equilibri di bilancio, il che attesta e dimostra che i comuni pugliesi hanno compreso l'importanza di questo passaggio".
Di percorso "storico" ha parlato la Presidente Pascazio: "Garantire che l'acqua rimanesse pubblica è stata la bussola per Anci, Regione Puglia e AIP che hanno lavorato in sinergia, in un momento condizionato fortemente dai cambiamenti climatici, in cui l'acqua sta diventando un bene strategico".
"Ciascun comune 'entra' nel capitale sociale di Aqp con una quota fissata con delibera della Giunta regionale, calcolata sulla base della estensione delle reti idriche sul territorio e l'ingresso dei Comuni nella nuova gestione segue un principio a formazione progressiva, che perfeziona l'affidamento, cioè, anche se gli Enti deliberano in maniera sequenziale in momenti diversi, ma sempre costantemente monitorato da AIP - ha spiegato nella sua relazione tecnica il DG Ingrosso che, proprio in merito al monitoraggio ha chiarito - Autorità Idrica sta procedendo in questo percorso di accompagnamento agli Enti locali alla luce del suo ruolo ma anche in relazione al fatto che saremo chiamati a redigere una relazione destinata ad ANAC per rendicontare lo stato di avanzamento della partecipazione degli Enti locali".