Accoltellò vicino di casa in ascensore: 71enne condannato a 10 anni

Giuseppe Manica è stato condannato per l'aggressione ai danni di Michele Esposito: disposta anche una provvisionale da 50mila euro

martedì 6 ottobre 2026 10.15
A cura di Nicola Miccione
Aveva atteso il suo vicino di casa sul pianerottolo e, una volta arrivato al piano, l'aveva aggredito nel vano ascensore, colpendolo con numerose coltellate al collo. Per questo ieri il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Bari, Rossana De Cristofaro, ha condannato a 10 anni di reclusione il 71enne Giuseppe Manica.

L'uomo, di Avellino, è stato imputato per tentato omicidio nei confronti del suo vicino di casa, Michele Esposito, di 53 anni, consulente finanziario e già giornalista professionista, assistito dall'avvocato Mario Barnaba, che si è costituito parte civile nel processo in abbreviato. I fatti risalgono alla sera del 26 febbraio 2025, nel palazzo di via Che Guevara, a Poggiofranco, in cui vivevano l'aggressore, già condannato per due volte per stalking sempre nei confronti del vicino, e la vittima.

L'uomo, quella sera «si appostava sul pianerottolo dell'abitazione di Esposito» e, dopo aver aspettato che la vittima arrivasse al piano con l'ascensore, lo avrebbe aggredito colpendolo con un coltello da cucina con una lama lunga 17 centimetri. Esposito, vivo per miracolo, riportò gravi ferite. Confermato, dunque, l'impianto accusatorio. A coordinare le indagini, il pubblico ministero Giovanni Calamita che aveva invocato nei confronti di Manica una condanna a 14 anni di reclusione.

«Sono stato io, spero che muore», disse ai Carabinieri intervenuti sul posto. Il giudice ha anche condannato il 71enne al risarcimento dei danni subiti dalla vittima e che saranno quantificati in sede civile. Intanto, disposta una provvisionale pari a 50mila euro. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.