A Bari la protesta contro la riforma dell'insegnamento scolastico: «No ai 60 Cfu»
L'iniziativa di "Cambiare rotta" davanti all'Usr Puglia. Domani manifestazione nazionale a Roma
venerdì 23 giugno 2023
17.56
«In un contesto di profonda crisi sociale, bellica e ambientale, il governo Meloni, sotto il via libera dell'Unione Europea ed in continuità con il governo Draghi, è pronto a dare un ulteriore schiaffo in faccia ai laureati di questo paese che, con la riforma dell'insegnamento dei 60 CFU ed un costo di iscrizione di 2.500 euro, si vedranno negare qualsiasi possibilità di entrare nel mondo della scuola, andando ad approfondire la crisi di prospettive che noi giovani viviamo da decenni». Così l'organizzazione "Cambiare rotta", che questa mattina ha protestato davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale Puglia, in via Castromediano a Bari, contro l'iniziativa del governo Meloni di portare a 60 (dagli attuali 24) i crediti formativi universitari per accedere all'insegnamento scolastico.
«Dopo un anno di battaglie che abbiamo portato avanti dentro le Università di tutta Italia, dalla questione delle aule sovraffollate alle tendante contro il caro-affitti, fino all'opposizione alle collaborazioni sempre più stringenti tra filiera bellica e mondo universitario, non abbiamo alcuna intenzione di fermare la lotta dinanzi questo atto», proseguono dall'organizzazione "Cambiare rotta".
Domani è previsto un sit in di protesta a Roma, davanti alla sede del Ministero dell'Istruzione.
«Dopo un anno di battaglie che abbiamo portato avanti dentro le Università di tutta Italia, dalla questione delle aule sovraffollate alle tendante contro il caro-affitti, fino all'opposizione alle collaborazioni sempre più stringenti tra filiera bellica e mondo universitario, non abbiamo alcuna intenzione di fermare la lotta dinanzi questo atto», proseguono dall'organizzazione "Cambiare rotta".
Domani è previsto un sit in di protesta a Roma, davanti alla sede del Ministero dell'Istruzione.